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“Superbonus revocato”. È arrivata la sentenza: a chi sarà tolto

Pubblicato: 05/05/2026 11:56

Una sentenza destinata a fare scuola scuote il mondo del Superbonus: senza cappotto termico, l’agevolazione fiscale decade. A stabilirlo è la Corte di Cassazione, che interviene con una decisione destinata ad avere effetti su migliaia di pratiche edilizie.

Il provvedimento – sentenza numero 15710 depositata il 6 marzo 2026 – segna un punto fermo nell’interpretazione della normativa sul bonus edilizio introdotto durante il governo guidato da Giuseppe Conte e sostenuto dal Movimento 5 Stelle.

Al centro del caso c’è un’indagine che ha portato al sequestro preventivo di crediti d’imposta legati a lavori agevolati. Le verifiche della Guardia di Finanza hanno evidenziato irregolarità significative tra quanto dichiarato nei documenti e quanto effettivamente realizzato nei cantieri.

In particolare, gli accertamenti hanno messo in luce opere incomplete e, soprattutto, l’assenza del cappotto termico, elemento chiave per l’efficientamento energetico degli edifici. Una mancanza che, secondo i giudici, non può essere considerata marginale.

La Suprema Corte chiarisce infatti che il cappotto termico rappresenta uno degli interventi trainanti previsti dalla normativa. Senza questo requisito fondamentale, viene meno il presupposto stesso per accedere al beneficio fiscale.

Non solo: in assenza dell’opera principale, il credito maturato viene considerato come una erogazione pubblica indebita, ottenuta tramite dichiarazioni non veritiere. Da qui la conferma del sequestro e l’ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato.

La sentenza sottolinea inoltre un principio cruciale: non basta la correttezza formale della documentazione. È indispensabile una corrispondenza reale tra quanto dichiarato nei SAL e quanto effettivamente realizzato sul campo.

L’invio di un SAL finale con lavori incompleti rende il beneficio fiscale inesistente, con conseguenze rilevanti anche sul piano erariale. Un passaggio che rafforza i controlli e alza l’asticella della responsabilità per tecnici e imprese.

Respinta infine la linea difensiva secondo cui il cappotto sarebbe stato completato successivamente: per la Cassazione conta esclusivamente la situazione al momento della richiesta. Il verdetto ribadisce così un principio netto: senza interventi trainanti, il Superbonus salta integralmente, senza spazio per riconoscimenti parziali.

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