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“Ha preso fuoco!”. Terrore in aeroporto: panico totale

Pubblicato: 11/05/2026 09:08

Momenti di forte tensione all’aeroporto internazionale di Kathmandu, in Nepal, dove un aereo della Turkish Airlines è stato coinvolto in un principio d’incendio subito dopo l’atterraggio. Le immagini del velivolo fermo sulla pista con il fumo visibile nella zona del carrello hanno rapidamente fatto il giro del mondo, alimentando la preoccupazione per le persone presenti a bordo.

Per alcuni minuti lo scalo nepalese è rimasto paralizzato mentre le squadre di emergenza intervenivano per mettere in sicurezza l’aereo ed evacuare i passeggeri. La situazione, inizialmente apparsa molto delicata, si è conclusa senza conseguenze per i viaggiatori e per l’equipaggio, ma l’episodio ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza aeroportuale nel Paese asiatico.
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L’incendio dopo l’atterraggio del volo Turkish Airlines

Secondo quanto riferito dalle autorità dell’aviazione civile del Nepal, il velivolo della Turkish Airlines, partito da Istanbul e diretto a Kathmandu, avrebbe preso fuoco a causa di una scintilla sviluppatasi nel carrello di atterraggio destro.

L’allarme è scattato immediatamente dopo l’arrivo dell’aereo sulla pista dell’aeroporto internazionale della capitale nepalese. Sul posto sono intervenuti i mezzi antincendio e le squadre di soccorso aeroportuali, impegnate a contenere rapidamente il principio d’incendio e ad assistere le persone presenti a bordo.

Secondo il portavoce dell’autorità per l’aviazione civile nepalese, Gyanendra Bhul, sull’aereo viaggiavano 277 passeggeri insieme a 11 membri dell’equipaggio. Tutti sono stati evacuati senza riportare ferite.

Le operazioni di emergenza si sono concluse dopo la completa messa in sicurezza del velivolo. Le autorità locali hanno confermato che nessuno dei presenti ha avuto bisogno di cure mediche e che non si registrano vittime né feriti.

Aeroporto chiuso per quasi due ore

L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico aereo dello scalo di Kathmandu. La pista dell’aeroporto, l’unica disponibile nella struttura, è stata temporaneamente chiusa per consentire l’intervento dei soccorritori e le verifiche tecniche necessarie dopo l’incendio.

La sospensione delle attività aeroportuali è durata quasi due ore, provocando ritardi e modifiche alla programmazione di diversi voli internazionali. Solo dopo il completamento delle operazioni di controllo lo scalo ha potuto riprendere gradualmente la normale attività.

Le autorità nepalesi hanno avviato un’indagine per chiarire con precisione le cause dell’incidente e verificare eventuali problemi tecnici che potrebbero aver provocato la scintilla nel carrello del velivolo.

I precedenti e i timori sulla sicurezza aerea

L’episodio riporta l’attenzione sulle difficoltà legate alla sicurezza del traffico aereo in Nepal, un Paese che negli anni è stato teatro di numerosi incidenti legati anche alle condizioni meteorologiche e alla complessità del territorio montuoso.

Negli ultimi anni la situazione aveva già spinto le autorità locali ad annunciare l’introduzione di nuovi sistemi radar e strumenti di monitoraggio meteorologico per migliorare la sicurezza dei voli.

Anche la stessa Turkish Airlines era stata coinvolta in un episodio simile nel 2015, quando un aereo della compagnia con oltre 200 passeggeri a bordo uscì di pista proprio all’aeroporto di Kathmandu. In quell’occasione nessuna persona rimase ferita, ma l’incidente provocò la chiusura dello scalo per diversi giorni con pesanti conseguenze sul traffico internazionale.

L’Unione Europea continua inoltre a mantenere tutte le compagnie aeree nepalesi nella propria lista nera, una decisione legata ai timori sulla sicurezza del sistema aeronautico del Paese.

Nonostante il nuovo episodio si sia concluso senza vittime, la paura vissuta dai passeggeri e dal personale aeroportuale conferma quanto il tema della sicurezza aerea resti particolarmente delicato nello scalo della capitale nepalese.

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