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Aereo precipita in Italia, lo schianto spaventoso in strada: il dramma in pochi istanti

Pubblicato: 11/05/2026 10:37

Un attimo che cambia completamente la percezione della realtà. Una sagoma improvvisa nel cielo, una sterzata istintiva e poi l’impatto. Scene che sembrano appartenere a un film, ma che invece si sono consumate davvero lungo l’Aurelia, dove un piccolo aereo da turismo è precipitato sfiorando una tragedia ben più grave.

Chi si trovava sulla strada in quei secondi ha parlato di momenti di panico e incredulità. L’aereo è piombato improvvisamente vicino alle auto in transito dopo aver urtato alcuni cavi elettrici, finendo contro una vettura che stava percorrendo la carreggiata. Nonostante la violenza dell’impatto, il bilancio finale è stato incredibilmente meno grave di quanto si potesse temere.

A raccontare quei momenti è soprattutto il conducente dell’auto coinvolta, ancora sotto shock per quanto accaduto. Una vicenda che ha lasciato sgomenti residenti e automobilisti della zona, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire cosa abbia provocato la caduta del velivolo.
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L’incidente lungo l’Aurelia

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di sabato 9 maggio nella zona del Cedrino, a Cecina, lungo l’Aurelia. Un aereo biposto da turismo, decollato dall’aviosuperficie di Tassignano, in provincia di Lucca, e diretto verso Cecina, è precipitato improvvisamente sulla strada dopo aver colpito alcuni cavi della corrente.

Durante la caduta il velivolo ha centrato una Toyota che stava transitando proprio in quel momento lungo la carreggiata. Alla guida dell’auto c’era il 50enne Remo Casagli, residente a Cecina, che è riuscito a uscire dall’incidente praticamente illeso.

L’impatto ha provocato momenti di grande paura tra le persone presenti nella zona. Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorsi, i carabinieri della Compagnia di Cecina e il personale sanitario.

Successivamente sono stati avviati gli accertamenti dell’Ansv, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, incaricata di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare le cause della perdita di controllo dell’aereo.

Il racconto dell’automobilista

Remo Casagli ha raccontato di non aver compreso immediatamente cosa stesse precipitando davanti alla sua auto. Tutto sarebbe avvenuto nel giro di pochissimi secondi.

L’uomo stava guidando lungo l’Aurelia quando avrebbe notato un movimento improvviso con la coda dell’occhio. Istintivamente ha sterzato pensando che si trattasse di un palo caduto sulla carreggiata. Solo dopo aver frenato ed essere sceso dall’auto si è reso conto di aver avuto un impatto con un aereo.

Secondo il suo racconto, il velivolo sarebbe arrivato a pochissima distanza dal parabrezza prima di toccare il suolo. Casagli ritiene di aver urtato la parte posteriore dell’aereo durante la collisione.

Trasportato in ospedale per accertamenti e sottoposto anche all’alcol test, risultato negativo, il 50enne è stato dimesso poche ore dopo con lievi dolori ma senza gravi conseguenze fisiche.

Più forte, invece, resta lo shock emotivo per quanto vissuto. L’automobilista ha spiegato di aver realizzato solo successivamente la gravità della situazione e il rischio corso in quei momenti.

Il pilota e l’ipotesi del vento

A bordo dell’aereo si trovavano il pilota, il 73enne Luciano Bertelli di Santa Maria a Monte, e l’85enne Carla Polimanti. Anche loro sono sopravvissuti all’incidente.

La donna è stata trasportata in ospedale con l’elisoccorso perché inizialmente le sue condizioni sembravano più serie, ma secondo le prime informazioni non avrebbe riportato gravi traumi.

Il pilota, descritto come una persona con lunga esperienza di volo, avrebbe raccontato ad alcune persone vicine di aver perso il controllo del velivolo dopo essere finito in una corrente ascensionale di vento durante una fase di abbassamento di quota.

Secondo questa prima ricostruzione, proprio il vento avrebbe spinto l’aereo contro i cavi elettrici, provocando poi la caduta lungo la strada.

Sarà però l’inchiesta tecnica dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo a chiarire con precisione cosa sia accaduto negli istanti precedenti all’impatto.

I soccorsi e la paura dopo l’impatto

Subito dopo lo schianto, diversi residenti della zona si sono precipitati sulla strada per aiutare le persone coinvolte. Lo stesso Remo Casagli ha raccontato di essersi diretto verso la cabina dell’aereo dopo essere uscito dall’auto.

Lì avrebbe visto il pilota sotto shock mentre cercava di aiutare la passeggera a uscire dal velivolo. Secondo il racconto dell’automobilista, l’uomo continuava a ripetere di aver commesso un errore.

Nei minuti successivi l’area è stata messa in sicurezza dai soccorritori, mentre il traffico lungo l’Aurelia ha subito forti rallentamenti.

Nonostante la spettacolarità dell’incidente e il rischio elevatissimo per chi si trovava sulla strada, il bilancio finale è stato fortunatamente molto meno drammatico del previsto. Una circostanza che in tanti, ancora oggi, definiscono quasi miracolosa.

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