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“Morto così”. Hantavirus, arriva il drammatico annuncio: terribile

Pubblicato: 11/05/2026 11:18

Sale l’attenzione internazionale attorno al focolaio di Hantavirus scoppiato a bordo della nave da crociera Mv Hondius, mentre diversi Paesi stanno gestendo evacuazioni, isolamenti e nuovi casi positivi. La situazione resta sotto stretto monitoraggio sanitario, soprattutto dopo il peggioramento delle condizioni di una paziente francese durante il rientro.

La donna, una delle cinque passeggere francesi rimpatriate ieri, è risultata positiva al test e le sue condizioni si sono aggravate nelle ultime ore. È il primo caso confermato in Francia legato direttamente all’evacuazione dalla nave, e rappresenta un elemento di particolare preoccupazione per le autorità sanitarie.

Parallelamente, arriva anche una notizia drammatica dalle operazioni di evacuazione a Tenerife: un agente della Guardia Civil spagnola di 62 anni è morto per infarto mentre era impegnato nello sbarco e nel rimpatrio dei passeggeri della nave. Nonostante i tentativi di rianimazione durati circa 40 minuti, non è stato possibile salvargli la vita.

Negli Stati Uniti, invece, un passeggero rimpatriato dalla nave è risultato positivo all’Hantavirus, pur rimanendo asintomatico. Il caso riguarda uno dei cittadini americani evacuati e sarà trasferito in una struttura specializzata per la gestione di malattie infettive ad alto rischio.

Secondo le autorità sanitarie americane, l’uomo verrà seguito in un centro di biocontenimento in Nebraska, mentre gli altri passeggeri saranno sottoposti a controlli e monitoraggio. L’aereo con gli evacuati è atteso oggi a Omaha per l’avvio delle procedure di quarantena.

La gestione dei contagi sta coinvolgendo diversi Paesi europei e non solo. I cittadini britannici evacuati sono stati trasferiti in una struttura sanitaria nel Regno Unito, dove resteranno in osservazione per le prime 72 ore prima di proseguire la quarantena domiciliare di 45 giorni.

Anche l’Australia ha disposto misure particolarmente rigide: sei passeggeri saranno isolati per almeno tre settimane in una struttura dedicata, costruita durante la pandemia di Covid-19, per prevenire qualsiasi rischio di diffusione del virus.

Sul fronte istituzionale, il Ministero della Salute italiano ha confermato che il livello di rischio resta basso, ma ha annunciato la pubblicazione di una nuova circolare con linee guida per Regioni e frontiere. Il documento indicherà procedure su tracciamento, sorveglianza e gestione dei casi sospetti.

In parallelo, anche il segretario generale dell’Onu António Guterres ha ribadito che il rischio globale rimane contenuto, pur sottolineando la necessità di coordinamento internazionale per garantire la sicurezza dei passeggeri e del personale coinvolto.

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