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“Però caz**, a quell’ora…”. Garlasco, l’audio che mette nei guai Sempio: scoperto solo ora, cambia tutto

Pubblicato: 11/05/2026 12:05

Una frase spezzata, pronunciata a bassa voce durante un’intercettazione ambientale e rimasta per anni sullo sfondo degli atti investigativi, è tornata oggi al centro dell’attenzione nell’ambito delle nuove valutazioni della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco. Un dettaglio linguistico, apparentemente marginale, che gli inquirenti stanno rileggendo alla luce di una possibile connessione temporale con la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi.

Nel lavoro di riesame degli elementi raccolti nel corso delle indagini, chi indaga ritiene che alcune espressioni contenute in un dialogo registrato nel 2017 possano assumere un significato diverso rispetto a quello inizialmente attribuito. In particolare, il focus è su un passaggio attribuito ad Andrea Sempio, oggi 38 anni, che farebbe riferimento a un orario preciso.
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L’intercettazione del 2017 sotto la lente degli inquirenti

Al centro della nuova analisi c’è un’intercettazione ambientale risalente all’8 febbraio 2017. Nelle trascrizioni emerge una frase frammentata, ricostruita dagli investigatori e oggi ritenuta potenzialmente rilevante nel contesto delle indagini riaperte.

«Però ca**o… alle nove e mezza».

Poco prima, nello stesso flusso di conversazione, Sempio avrebbe anche affermato: «È successo qualcosa quel giorno (…) era sempre lì a casa (…) però cazzo (…) alle nove e mezza».

Secondo quanto emerge dalla rilettura degli atti, la Procura di Pavia sta valutando se quel riferimento temporale possa avere un collegamento con la mattina del 13 agosto 2007, giorno in cui è stato commesso l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.

L’ipotesi investigativa si concentra sulla possibilità che l’orario indicato nella conversazione possa essere ricondotto a una presenza o a un passaggio nella zona dell’abitazione della vittima.

Il possibile legame con la mattina dell’omicidio

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione la sequenza temporale degli eventi legati al delitto di Garlasco. In questo contesto, ogni elemento già presente agli atti viene riesaminato per verificarne la coerenza con le nuove ipotesi investigative.

La frase attribuita a Sempio viene quindi letta non più soltanto come un’espressione colloquiale, ma come un possibile riferimento a un orario specifico della mattinata in cui si è consumato il delitto.

Nella ricostruzione degli investigatori, il dettaglio delle “nove e mezza” potrebbe assumere rilievo in relazione ai movimenti nella zona dell’abitazione della vittima, anche se al momento si tratta di valutazioni ancora in fase di approfondimento.

Il contesto delle nuove indagini su Garlasco

La rilettura dell’intercettazione si inserisce in un più ampio lavoro di revisione degli elementi raccolti negli anni sul caso Chiara Poggi, uno dei delitti più discussi della cronaca giudiziaria italiana.

La Procura di Pavia ha infatti avviato un’analisi complessiva degli atti già chiusi, con l’obiettivo di verificare eventuali incongruenze o elementi che possano essere interpretati sotto una nuova luce investigativa.

In questo quadro, anche conversazioni considerate in passato marginali vengono oggi rivalutate per verificare se possano contenere dettagli utili alla ricostruzione della dinamica del delitto.

Le parole al centro della rilettura

La frase pronunciata da Sempio, così come riportata nelle trascrizioni, resta al centro di un’interpretazione ancora aperta. Gli investigatori sottolineano la necessità di un’analisi prudente, basata sul confronto tra tutti gli elementi temporali disponibili.

«È successo qualcosa quel giorno (…) era sempre lì a casa (…) però cazzo (…) alle nove e mezza».

Il nodo centrale resta proprio quel riferimento orario, che secondo gli inquirenti potrebbe essere messo in relazione con la mattina dell’omicidio avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.

Al momento non emergono conclusioni definitive, ma soltanto un’attività di approfondimento che mira a verificare la coerenza tra dichiarazioni, intercettazioni e ricostruzioni già agli atti.

Il caso Garlasco, a distanza di anni, continua così a essere oggetto di nuove letture investigative, mentre ogni dettaglio viene riesaminato nel tentativo di chiarire definitivamente la dinamica di uno dei delitti più complessi della cronaca italiana.

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