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“Sbagliare è prezioso”. Mattarella spiega perché il dubbio salva la democrazia

Pubblicato: 11/05/2026 12:03

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna a parlare di democrazia, conoscenza e responsabilità individuale con un intervento che ha immediatamente attirato l’attenzione del mondo politico e culturale. Ospite della Fondazione Renzo Piano, al Politecnico di Milano, il Capo dello Stato ha sottolineato il valore del dubbio, definendolo uno degli elementi più importanti per evitare rigidità, errori e derive nelle società democratiche.
Davanti a studenti e docenti, Mattarella ha spiegato come il dubbio rappresenti uno strumento essenziale non soltanto nella ricerca e nello studio, ma anche nella vita pubblica e nelle istituzioni. Un passaggio che molti hanno interpretato anche come un messaggio politico in una fase storica caratterizzata da forti tensioni internazionali e contrapposizioni ideologiche sempre più radicali.

“Il dubbio è uno degli ingredienti fondamentali della democrazia”

Durante il suo intervento, il presidente ha preso spunto dalle riflessioni dell’architetto Renzo Piano per parlare dell’importanza di mettere continuamente in discussione ciò che appare certo. Secondo Mattarella, il dubbio aiuta a evitare il rischio di “fossilizzarsi dietro le apparenze” e permette di correggere errori e trovare soluzioni migliori.

“Il dubbio è anche uno degli ingredienti fondamentali della democrazia”, ha dichiarato il Capo dello Stato, sottolineando come la verifica costante delle proprie convinzioni rappresenti una garanzia di libertà e maturità civile. Per Mattarella, sottoporsi continuamente a verifica consente infatti di avere maggiore consapevolezza e fiducia nelle proprie scelte.

“Sbagliare è prezioso”: il messaggio agli studenti

Nel corso dell’incontro al Campus Leonardo del Politecnico di Milano, Mattarella si è rivolto direttamente agli studenti, parlando anche del valore degli errori nella crescita personale e nella ricerca scientifica. Il presidente ha ricordato come molte scoperte fondamentali siano nate proprio da tentativi falliti o da percorsi inizialmente considerati improduttivi.

“Sbagliare è prezioso”, ha affermato, spiegando che dietro ogni errore può nascondersi il coraggio di continuare a cercare e di non fermarsi davanti alle difficoltà. Un concetto che Mattarella ha collegato alla necessità di mantenere sempre uno sguardo aperto e critico sulla realtà.

L’omaggio all’architettura e alla visione del futuro

Nel finale del suo intervento, il presidente della Repubblica ha anche raccontato alcuni ricordi personali legati ai tempi dell’insegnamento universitario, soffermandosi sul ruolo dell’architettura nella società. Mattarella ha definito questa disciplina come una delle più complete, perché capace di unire convivenza, regole, esigenze concrete e visione del futuro.

Rivolgendosi agli studenti di architettura, il Capo dello Stato li ha invitati a osservare sempre con attenzione i luoghi e le persone, ricordando come le scelte progettuali abbiano effetti diretti sulla vita quotidiana delle comunità. Un’esortazione alla responsabilità e alla cura del bene comune che ha chiuso uno degli interventi più riflessivi pronunciati dal presidente negli ultimi mesi.

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