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“Cacciata da Mediaset? Ecco la verità”. Barbara D’Urso vuota il sacco: “Vendetta!”

Pubblicato: 15/05/2026 08:12

Si apre un nuovo capitolo nello scontro tra Barbara d’Urso e Mediaset. La conduttrice, in un’intervista rilasciata a La Stampa, ha confermato di aver avviato una causa civile contro l’azienda televisiva dopo la fine improvvisa del rapporto professionale nel 2023. Al centro della vicenda ci sono richieste di chiarimenti, presunti diritti d’autore non riconosciuti, accuse di isolamento professionale e riferimenti a presunte interferenze nella gestione degli ospiti televisivi.

Secondo quanto raccontato dalla presentatrice, la chiusura del suo percorso in azienda sarebbe arrivata senza alcun confronto diretto. «Tutto si è interrotto improvvisamente nel 2023. Non è stata una mia decisione», ha dichiarato, spiegando di non aver ricevuto né spiegazioni ufficiali né comunicazioni personali dopo l’interruzione del rapporto lavorativo.
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Il presunto isolamento dopo l’addio

Nel colloquio con il quotidiano torinese, d’Urso sostiene di essere stata progressivamente esclusa dai contatti professionali. La conduttrice parla apertamente di un presunto “divieto assoluto” imposto a chiunque volesse avere rapporti con lei. Una situazione che definisce particolarmente pesante sul piano umano e professionale.

La presentatrice afferma inoltre di avere prove documentali a sostegno delle proprie dichiarazioni e spiega di aver scelto il silenzio per quasi tre anni prima di rivolgersi alla magistratura. La decisione di parlare, sottolinea, sarebbe legata esclusivamente al procedimento giudiziario ora avviato davanti al tribunale civile.

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I riferimenti a Rai, Maria De Filippi e Silvia Toffanin

Nell’intervista emergono anche riferimenti a presunti progetti televisivi mai concretizzati. Barbara d’Urso racconta di essere stata vicina, in più occasioni, a un ritorno in prima serata in Rai, ma che i progetti sarebbero improvvisamente sfumati senza spiegazioni ufficiali.

Negli atti della causa, come confermato dalla stessa conduttrice, comparirebbero inoltre riferimenti a Maria De Filippi e Silvia Toffanin. D’Urso sostiene che alcuni ospiti delle sue trasmissioni fossero soggetti ad approvazioni esterne riconducibili alle produzioni legate a Maria De Filippi. La conduttrice precisa che tali circostanze sarebbero supportate da materiale raccolto insieme al suo legale, l’avvocato Federico Lucarelli.

Lo scontro sui compensi e sui guadagni

La vicenda si intreccia anche con il tema economico. Mediaset, in una nota diffusa nei mesi scorsi, aveva ricordato come la conduttrice avesse percepito circa 35 milioni di euro durante gli anni di collaborazione esclusiva con il gruppo.

Barbara d’Urso replica sostenendo che, al di là delle cifre contestate, il lavoro svolto in sedici anni avrebbe generato ricavi ben superiori per l’azienda e per la raccolta pubblicitaria. La presentatrice ricorda inoltre il periodo del Grande Fratello, spiegando di aver dovuto affrontare personalmente conseguenze contrattuali con la casa di produzione Titanus dopo la firma dell’esclusiva con Mediaset.

Il comunicato del 2023 e la richiesta di scuse

Tra i punti più delicati della controversia c’è anche il comunicato diffuso dall’azienda nel giugno 2023 per annunciare l’uscita della conduttrice da Pomeriggio Cinque. D’Urso sostiene che quel testo non fosse stato concordato e che il contenuto abbia avuto conseguenze pesanti sulla sua immagine personale e professionale.

La presentatrice dice di attendere ancora oggi delle scuse formali, definendo quel messaggio “gravemente lesivo” della propria dignità. Secondo il suo racconto, in quel periodo sarebbero stati ancora in corso colloqui per il rinnovo contrattuale relativo alla stagione successiva.

barbara d'urso cancellati due programmi da mediaset

Mediazione fallita e attesa per la prima udienza

Il tentativo di mediazione tra le parti non avrebbe portato a un accordo. Barbara d’Urso racconta di aver ricevuto una proposta ritenuta “umiliante”, sottolineando che la questione non riguarderebbe soltanto eventuali risarcimenti economici ma soprattutto la possibilità di tornare a svolgere il proprio lavoro.

Ora l’attenzione si sposta sul tribunale civile, dove è attesa la prima udienza della causa. Mediaset, dal canto suo, ha definito “irragionevoli” le argomentazioni avanzate dalla conduttrice. La vicenda promette quindi di trasformarsi in uno dei contenziosi più discussi del mondo televisivo italiano degli ultimi anni.

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