
Una lunga notte segnata dal rumore incessante della pioggia, dalle chiamate ai soccorsi e dalla paura per l’improvvisa violenza del maltempo. In molte zone del Friuli Venezia Giulia le strade si sono rapidamente trasformate in corsi d’acqua, mentre grandine e raffiche di vento hanno provocato disagi, danni e situazioni di emergenza che hanno richiesto l’intervento continuo dei soccorritori fino alle prime ore del mattino.
Le precipitazioni hanno colpito con particolare intensità l’area orientale della regione, dove cittadini e amministrazioni locali si sono trovati a fronteggiare allagamenti, alberi caduti e problemi alla viabilità. Le richieste di aiuto sono aumentate progressivamente nel corso della serata, costringendo Protezione civile e vigili del fuoco a un lavoro senza sosta per mettere in sicurezza le zone più colpite.
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Secondo quanto comunicato dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, al Numero unico di soccorso sono arrivate oltre 130 segnalazioni di allagamenti e almeno 7 segnalazioni di crolli dopo il passaggio di una forte ondata di maltempo che ha interessato soprattutto il Goriziano e il Carso triestino.
Le criticità maggiori sono state provocate da violenti temporali accompagnati da intense grandinate che hanno colpito diversi comuni della regione. Per gestire l’emergenza sono stati impiegati circa 50 volontari della Protezione civile con 18 mezzi operativi, oltre alle squadre dei vigili del fuoco intervenute in numerosi scenari critici.

Grandine e temporali sul Friuli Venezia Giulia
La perturbazione si è sviluppata nel pomeriggio tra le zone di Lignano e Palmanova, per poi spostarsi rapidamente verso Est aumentando progressivamente di intensità. Durante il passaggio del fronte temporalesco si sono verificati rovesci particolarmente insistenti accompagnati da grandinate che hanno provocato disagi in più aree della regione.
La situazione è proseguita per tutta la notte, seppur con fenomeni meno violenti rispetto alle ore iniziali. Le autorità regionali continuano comunque a monitorare l’evoluzione meteorologica, anche perché nelle prossime ore sono attesi nuovi rovesci sparsi, sebbene di intensità inferiore.
Le immagini arrivate dalle aree colpite mostrano strade sommerse dall’acqua, tombini saltati e difficoltà negli spostamenti. In alcuni casi si sono registrati interventi per liberare garage, cantine e abitazioni invase dall’acqua dopo le forti precipitazioni.

Gli allagamenti nei comuni colpiti
Tra i territori maggiormente interessati dagli allagamenti figurano San Giovanni al Natisone, Ronchi dei Legionari, Monfalcone, Gorizia, Savogna d’Isonzo e Cervignano. Problemi sono stati segnalati anche a Grado, dove il maltempo ha provocato un fenomeno di acqua alta.
Le squadre di emergenza hanno lavorato per ore per gestire le criticità e limitare i danni provocati dall’acqua. In diversi punti la viabilità è stata rallentata o temporaneamente compromessa dall’accumulo di detriti e dagli allagamenti delle carreggiate.
Il maltempo ha interessato anche le aree montane della regione. Durante la notte si sono infatti registrate nevicate dalla zona del Tarvisiano fino a Sella Nevea, con un brusco abbassamento delle temperature nelle località alpine.
Albero crolla sulle auto a Trieste
A Trieste il forte vento e le precipitazioni hanno provocato la caduta di un albero in via Bonaparte. Il tronco è finito sopra alcune automobili parcheggiate causando danni ai veicoli in sosta.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto alla rimozione dell’albero e alla messa in sicurezza dell’area. Non risultano persone ferite nell’episodio.
L’ondata di maltempo in Friuli Venezia Giulia conferma ancora una volta la fragilità del territorio davanti a fenomeni meteorologici sempre più intensi e improvvisi. Le prossime ore resteranno sotto osservazione mentre Protezione civile e amministrazioni locali continuano a monitorare l’evoluzione della situazione nelle zone più colpite.


