
Giuseppe Conte torna a parlare degli equilibri del centrosinistra e apre, almeno sul piano politico, a un possibile dialogo con le forze centriste. Il leader del Movimento 5 Stelle, intervenendo a margine del meeting “Nova – Parola all’Italia” in corso a Roma, ha chiarito che il M5s non intende chiudersi a nuove alleanze, ma pone una condizione precisa: la centralità del programma e degli interessi dei cittadini.
Secondo Conte, infatti, il vero discrimine non sarebbe l’etichetta politica degli interlocutori, ma la capacità di costruire un progetto condiviso che metta al centro la qualità della vita degli italiani e non gli interessi delle élite economiche e finanziarie.
Conte: “Non siamo settari, conta il programma”
Nel suo intervento, l’ex presidente del Consiglio ha respinto l’idea di un Movimento chiuso o ostile al confronto con altre forze politiche. “Il Movimento 5 Stelle non è assolutamente né settario né chiuso rispetto ad altre formazioni politiche”, ha dichiarato Conte, spiegando che qualsiasi eventuale collaborazione dovrà partire da obiettivi concreti e condivisi.
Per il leader pentastellato, il punto fondamentale resta la costruzione di un programma capace di “favorire e tutelare la migliore qualità di vita degli italiani anziché dei poteri forti”. Una frase che rappresenta anche un attacco diretto alle logiche economiche e finanziarie che Conte accusa da tempo di condizionare la politica nazionale ed europea.
L’affondo sul riarmo e il richiamo a Papa Leone
Conte ha poi allargato il discorso al quadro internazionale, tornando a criticare apertamente le politiche di riarmo sostenute da diversi governi europei e occidentali.
Nel suo ragionamento, il presidente del M5s ha richiamato anche le recenti posizioni espresse da Papa Leone, sostenendo che la corsa agli armamenti non garantirebbe maggiore sicurezza ai cittadini ma favorirebbe soprattutto interessi economici e industriali.
“Chi a livello internazionale vuole costruire con noi orizzonti di pace e sicurezza è benvenuto”, ha spiegato Conte, aggiungendo che il riarmo rischia di produrre “più incertezza e insicurezza”, senza migliorare concretamente la vita delle popolazioni.
Il nodo del centro resta aperto
Pur aprendo al confronto, Conte ha comunque mostrato cautela rispetto all’area centrista, sottolineando che restano da verificare “consistenza” e “affidabilità” degli eventuali interlocutori politici.
Il leader del Movimento ha spiegato che sarà necessario capire “che cosa si costruisce al centro”, lasciando intendere che il M5s valuterà eventuali alleanze sulla base della solidità politica dei soggetti coinvolti e della compatibilità programmatica.
Le parole di Conte arrivano in una fase delicata per il centrosinistra, alle prese con continui tentativi di ridefinire gli equilibri tra Pd, Movimento 5 Stelle, area riformista e forze centriste in vista delle prossime sfide elettorali.
Il messaggio politico al centrosinistra
L’intervento del leader pentastellato appare anche come un messaggio rivolto agli alleati e ai potenziali partner dell’opposizione. Conte prova infatti a ribadire la linea del Movimento su temi come pace, welfare e contrasto alle disuguaglianze, cercando allo stesso tempo di non chiudere la porta a nuove geometrie politiche.
La disponibilità al dialogo con il centro, pur accompagnata da molte cautele, conferma la volontà del M5s di restare protagonista nella costruzione di un possibile fronte alternativo al centrodestra guidato da Giorgia Meloni.


