
Da oggi cambia tutto per chi utilizza il monopattino elettrico. Sabato 16 maggio rappresenta infatti l’ultimo giorno utile per mettersi in regola con il nuovo obbligo del contrassegno identificativo, mentre da domani scatteranno ufficialmente le multe per chi circola senza targa.
La misura era stata introdotta dal governo guidato da Giorgia Meloni attraverso il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, ma soltanto a marzo è arrivato il decreto attuativo che ha definito modalità e procedure operative.
Da domenica 17 maggio, chi verrà fermato senza il nuovo targhino rischierà una sanzione amministrativa che può variare da 100 a 400 euro. La multa scatterà anche nei casi in cui il contrassegno sia applicato male o risulti non leggibile.
La nuova targa per monopattini consiste in un adesivo plastificato prodotto dalla Zecca dello Stato, da applicare in modo ben visibile sul mezzo. Una volta posizionato, il contrassegno non può più essere rimosso senza danneggiarsi.
Per ottenere il targhino è necessario seguire una procedura online attraverso il Portale dell’Automobilista. L’accesso avviene tramite Spid oppure Carta d’identità elettronica, entrando nella sezione dedicata alla gestione delle pratiche online.
Dopo aver selezionato “Rilascio contrassegno monopattini”, bisogna scegliere l’ufficio della Motorizzazione, effettuare il pagamento tramite PagoPA e allegare la documentazione richiesta, compreso il modulo compilato e un documento d’identità.
Il costo complessivo della procedura è di 34,86 euro. La targa in sé costa 8,66 euro, ma alla cifra vanno aggiunti i diritti amministrativi e una marca da bollo da 16 euro.
Resta però aperto il problema dei ritardi nelle consegne. Diversi cittadini segnalano infatti di aver completato la richiesta da settimane senza aver ancora ricevuto il contrassegno dalla Motorizzazione. Al momento, tuttavia, non risultano deroghe ufficiali per chi è in attesa della targa.
Un’altra novità riguarda l’assicurazione obbligatoria per i monopattini elettrici, prevista anch’essa dalla riforma. L’obbligo, inizialmente atteso insieme alla targa, entrerà però in vigore dal 16 luglio a causa di problemi organizzativi legati all’attuazione delle nuove norme.


