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“In quattro sul carro funebre, uno nel feretro”. L’agghiacciante scoperta in Italia, rabbia e polemiche

Pubblicato: 18/05/2026 17:31

Nella notte tra sabato e domenica, una vicenda dai contorni surreali ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine durante un normale servizio di controllo del territorio nel Nord Italia. Un episodio che, per dinamica e contesto, ha lasciato sorpresi anche gli stessi agenti intervenuti.

Tutto è iniziato quando una pattuglia ha notato un mezzo procedere a forte velocità, in orario notturno, in condizioni considerate quantomeno insolite. Un dettaglio che ha subito insospettito gli agenti, spingendoli a intervenire per un controllo.

Carabinieri sul luogo di un intervento

Il veicolo in questione era un carro funebre, una presenza decisamente atipica su strada a quell’ora. Gli agenti hanno quindi deciso di fermarlo per verificare cosa stesse accadendo e se vi fossero eventuali irregolarità.

Una volta aperto il mezzo, però, la scena è apparsa completamente diversa da quella che ci si sarebbe potuti aspettare. All’interno non c’era alcun feretro, ma quattro giovani in evidente stato di ebbrezza, protagonisti di quella che si è rivelata una vera e propria notte brava.

A rendere la situazione ancora più singolare, il fatto che uno dei ragazzi si trovasse nel vano posteriore normalmente destinato alla bara, mentre gli altri tre occupavano il resto dell’abitacolo. Tutti apparivano in un clima tutt’altro che funebre, tra risate e comportamento sopra le righe.

Gli agenti hanno immediatamente proceduto con i controlli alcolemici, utilizzando l’etilometro per verificare le condizioni del conducente. Il test ha confermato i sospetti: il tasso alcolemico risultava pari a 1,24 grammi per litro di sangue, ben oltre il limite consentito.

Per il conducente è scattato il ritiro immediato della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza, mentre per il gruppo la serata si è conclusa con l’intervento delle forze dell’ordine e il sequestro di fatto della situazione.

L’episodio, avvenuto a Belluno, ha rapidamente fatto il giro delle cronache locali per la sua singolarità. Una vicenda che, al di là dell’aspetto curioso, evidenzia ancora una volta i rischi legati alla guida in condizioni di alterazione alcolica.

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