
Dopo aver attraversato un periodo caratterizzato da un leggero appannamento nei consensi e da una temporanea stabilizzazione delle percentuali, il centrodestra manifesta una chiara tendenza alla risalita. Anche se i valori attuali rimangono ancora distanti dai picchi massimi registrati nel corso dei mesi passati, l’area di governo ritrova vigore grazie a dinamiche interne ben precise. L’aspetto più rilevante di questa tornata di rilevazioni risiede nel fatto che la spinta propulsiva non proviene dal partito di maggioranza relativa, bensì dalle altre forze della coalizione. Fratelli d’Italia si attesta infatti su una linea di stabilità, mantenendo saldamente la prima posizione nello scenario nazionale con una percentuale del ventotto virgola quattro per cento.
A trainare la crescita complessiva del comparto sono invece Forza Italia e la Lega, che mettono a segno recuperi significativi. Il movimento azzurro risale in modo evidente portandosi all’otto virgola tre per cento, mentre il partito del Carroccio mostra un incremento che lo conduce fino al sette virgola uno per cento. Questa progressione compensa ampiamente il lieve ripiegamento fatto registrare da Futuro Nazionale, che scende leggermente nelle preferenze posizionandosi al tre virgola cinque per cento.
Le oscillazioni dell’opposizione
Sul versante delle forze di minoranza si registrano andamenti divergenti che modificano parzialmente i rapporti di forza interni ai diversi blocchi. Il Partito Democratico consolida il proprio ruolo di principale forza di opposizione e mostra una leggera crescita nei consensi, portandosi a quota ventidue virgola uno per cento. Questo dato positivo per l’area progressista viene tuttavia bilanciato dal contemporaneo arretramento del Movimento 5 Stelle, che perde terreno rispetto alle settimane precedenti e scivola fino all’importante traguardo del dodici virgola cinque per cento. Nel resto dello scacchiere politico si nota invece una perfetta invarianza per due formazioni chiave, in quanto sia l’Alleanza Verdi e Sinistra che Italia Viva mantengono inalterati i propri dati, restando rispettivamente al sei virgola cinque per cento e al due virgola che per cento. Un segnale di vitalità giunge infine da +Europa, che dopo un intero mese caratterizzato da un trend piatto o calante torna a far registrare un segno positivo nelle intenzioni di voto.
Le tendenze degli istituti
Un’analisi approfondita non può prescindere dall’osservare come i diversi istituti di ricerca esprimano tendenze differenti e talvolta opposte nei confronti delle medesime forze politiche. Queste divergenze, note in ambito demoscopico, dipendono spesso dalle metodologie di campionamento e ponderazione utilizzate. Per quanto riguarda Fratelli d’Italia, l’istituto Piepoli si dimostra il più generoso assegnando al partito il ventinove per cento, mentre Emg si colloca all’estremo opposto rilevando la quota più bassa con il ventisei virgola sei per cento. Una situazione simile si riproduce per il Partito Democratico, che tocca il picco massimo del ventidue virgola otto per cento nelle rilevazioni di Only Numbers e scende al valore minimo del ventuno virgola cinque per cento per l’istituto Piepoli. Nel campo del Movimento 5 Stelle la forbice si muove tra il tredici per cento stimato ancora una volta da Piepoli e l’undici virgola nove per cento calcolato da Only Numbers.
Il comportamento delle altre forze
Le discrepanze tra le varie case di sondaggio si riflettono nitidamente anche sui partiti di dimensioni medie e piccole. La Lega ottiene i suoi risultati migliori con Emg e Only Numbers, che concordano nel posizionarla all’otto per cento, mentre l’istituto Piepoli esprime la tendenza più penalizzante fermandola al sei per cento. Forza Italia trova invece il massimo picco di gradimento nei dati di Tecné con l’otto virgola otto per cento, a fronte del sette virgola cinque per cento registrato da Swg. Passando alle forze che si collocano al di fuori dei due poli principali, l’Alleanza Verdi e Sinistra oscilla tra il sei virgola otto per cento rilevato da Swg e il sei virgola due per cento stimato da Termometro Politico. Azione vede la sua stima più alta con Swg al tre virgola quattro per cento, mentre la valutazione più bassa tocca il due virgola cinque per cento in un parere condiviso da Piepoli ed Emg. Per quanto riguarda Futuro Nazionale, il valore più elevato appartiene a Swg con il tre virgola nove per cento e il più ridotto a Tecné con il tre virgola uno per cento. Chiudono il quadro Italia Viva, che si muove tra il due virgola sette per cento di Emg e il due virgola quattro per cento condiviso da Termometro Politico e Tecné, e +Europa, stimata al massimo da Emg con l’uno virgola nove per cento e al minimo da Tecné con l’uno virgola quattro per cento. In questo contesto Azione viene segnalata sotto la soglia critica del tre per cento nella media generale, confermando le difficoltà attuellesignificative dell’area centrista.


