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«Ilaria Sula massacrata, Mark Samson non ha avuto pietà»: chiesto l’ergastolo per l’ex

Pubblicato: 19/05/2026 14:57

La procura di Roma ha chiesto la condanna all’ergastolo per Mark Antony Samson, reo confesso dell’omicidio dell’ex fidanzata Ilaria Sula, la giovane uccisa il 25 marzo 2025 in un appartamento di via Homs, nel quartiere Africano della Capitale.

La richiesta è stata formulata martedì mattina nell’aula bunker di Rebibbia dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dalla pm Maria Perna, al termine della requisitoria davanti alla Corte.

Secondo l’accusa, Samson avrebbe attirato la ragazza in un vero e proprio agguato organizzato all’interno della sua abitazione. Ilaria Sula sarebbe stata colpita con tre coltellate al collo dopo essere stata stordita a pugni.

Dopo il delitto, il corpo della giovane sarebbe stato nascosto in una valigia e abbandonato in fondo a un dirupo nella zona di Capranica Prenestina, alle porte di Roma. Un dettaglio che ha reso ancora più drammatico uno dei casi di cronaca più seguiti degli ultimi mesi.

La procura contesta a Mark Antony Samson l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dalla relazione affettiva con la vittima, oltre al reato di occultamento di cadavere.

Nel corso dell’udienza, il procuratore aggiunto Cascini ha parlato di un delitto pianificato nei dettagli. “Quello di Ilaria è un omicidio programmato ed eseguito con freddezza”, ha dichiarato davanti ai giudici.

Parole durissime anche sulla condotta dell’imputato dopo il delitto. Secondo la procura, Samson non avrebbe mostrato alcuna pietà nei confronti della giovane neppure dopo averla uccisa, arrivando addirittura a uscire per mangiare una piadina subito dopo l’omicidio.

La pm Maria Perna ha definito Samson “manipolatore, ipocrita e ossessivo”, sostenendo che il giovane esercitasse un controllo morboso sulla vita di Ilaria Sula, monitorando continuamente telefono e social network della ragazza.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, la crisi della coppia sarebbe iniziata quando Ilaria avrebbe scoperto che Samson non sosteneva realmente gli esami universitari nonostante si presentasse come uno studente modello. La decisione della ragazza di prendere le distanze e conoscere un altro ragazzo avrebbe scatenato la rabbia dell’imputato.

La procura ha definito il delitto “un massacro”, sostenendo che la premeditazione sarebbe pienamente dimostrata dagli elementi raccolti durante le indagini. Intanto, la madre di Samson, ascoltata nei mesi scorsi come testimone assistito, ha patteggiato una pena di due anni per concorso in occultamento di cadavere aggravato dal nesso teleologico.

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