
Resta in carcere Salim El Koudri, il 31enne accusato di aver travolto numerosi pedoni nel centro di Modena lanciandosi ad alta velocità con la propria auto tra i passanti.
La giudice per le indagini preliminari Donatella Pianezzi ha convalidato l’arresto dell’uomo, escludendo allo stato attuale collegamenti accertati tra il gesto e il disturbo psichiatrico per il quale era stato seguito in passato.
“Nessun collegamento accertato con la patologia”
Nell’ordinanza, la gip sottolinea che al momento non emergono elementi tali da far ritenere che l’azione sia stata una conseguenza diretta del disturbo schizoide di personalità per cui Salim El Koudri era stato preso in carico dal Centro di Salute Mentale di Castelfranco Emilia.
Secondo il giudice, non vi sono neppure elementi sufficienti per sostenere che l’indagato fosse incapace di intendere e di volere al momento dei fatti.
Confermato il carcere
La decisione di mantenere la custodia cautelare è stata motivata dalla gravità dell’episodio e dal rischio di reiterazione.
La gip ritiene infatti concreto il pericolo che l’uomo possa commettere nuovamente reati della stessa natura, coinvolgendo un numero potenzialmente indefinito di persone e anche in contesti diversi da Modena.
Ancora ignoto il movente
Un altro elemento evidenziato nell’ordinanza riguarda l’assenza di una spiegazione chiara del gesto.
Le indagini non hanno ancora consentito di accertare con precisione le motivazioni che hanno spinto Salim El Koudri a lanciarsi con l’auto contro la folla.
Proprio la mancanza di un movente definito, secondo il giudice, rafforza ulteriormente le esigenze cautelari e la necessità di mantenere l’indagato in carcere mentre proseguono gli accertamenti della magistratura e delle forze dell’ordine.


