
Momenti di forte tensione al termine di Palermo-Catanzaro, semifinale di ritorno dei playoff di Serie B disputata allo stadio Stadio Renzo Barbera. Nonostante la vittoria per 2-0 dei rosanero, è stata la squadra guidata da Alberto Aquilani a conquistare la qualificazione alla finale grazie al 3-0 ottenuto nella gara d’andata.
Al triplice fischio dell’arbitro Matteo Marcenaro, la delusione dei circa 30mila tifosi presenti sugli spalti si è trasformata in rabbia. La tensione è rapidamente salita sia in campo sia sugli spalti, dando origine a momenti di disordine.
Rissa sul terreno di gioco
Secondo le prime ricostruzioni, alcuni giocatori e componenti delle due squadre sarebbero venuti a contatto dopo la conclusione dell’incontro, provocando una rissa che ha richiesto l’intervento degli addetti alla sicurezza e dei dirigenti per riportare la calma.
Nel frattempo, dagli spalti sono stati lanciati fumogeni e petardi verso il terreno di gioco.
Catanzaro scortato negli spogliatoi
Per ragioni di sicurezza, i giocatori del US Catanzaro 1929 sono stati immediatamente accompagnati negli spogliatoi senza poter celebrare sul campo l’accesso alla finale playoff.
La decisione è stata presa per evitare ulteriori tensioni in un clima già particolarmente acceso.
Tentativo di invasione
Durante i momenti più concitati, alcuni sostenitori della curva del Palermo FC avrebbero tentato di scavalcare le barriere per raggiungere il terreno di gioco. Il tentativo è stato però bloccato dagli steward e dalle forze dell’ordine presenti nell’impianto.
Non risultano, al momento, feriti gravi, ma gli episodi saranno oggetto di approfondimento da parte degli organi competenti e del giudice sportivo, che potrebbe adottare provvedimenti disciplinari nei confronti delle società coinvolte.
La serata si è così conclusa tra contestazioni e tensioni, mentre il Catanzaro festeggia una storica qualificazione alla finale dei playoff per la promozione in Serie A.


