
La scomparsa dello scrittore
Si è spento a 88 anni Alan Bradley, autore canadese conosciuto in tutto il mondo per aver creato la brillante e irresistibile detective Flavia de Luce. Lo scrittore è morto nell’Isola di Man, dove si era ritirato negli ultimi anni dopo un periodo trascorso a Malta insieme alla moglie Shirley.
La sua carriera letteraria ha conosciuto il successo internazionale in età avanzata, dimostrando come il talento possa trovare la propria consacrazione anche dopo una lunga vita professionale dedicata ad altro.
Dalla radio alla scrittura
Nato nel 1938 a Toronto e cresciuto a Cobourg, Bradley lavorò per decenni nel settore radiotelevisivo. Dopo aver collaborato con numerose emittenti, divenne direttore dell’ingegneria televisiva presso l’Università del Saskatchewan, incarico mantenuto per circa venticinque anni.
Solo nel 1994, una volta raggiunta la pensione, decise di dedicarsi completamente alla scrittura, pubblicando racconti e saggi destinati sia agli adulti sia ai più giovani.
La nascita di Flavia de Luce
La svolta arrivò nel 2007, quando nella sua immaginazione prese forma una ragazzina di undici anni destinata a conquistare milioni di lettori.
Flavia de Luce comparve inizialmente come personaggio secondario in un manoscritto, ma fu la moglie Shirley a intuire il potenziale della giovane detective e a spingere Bradley a svilupparne la figura.
Da quell’intuizione nacque una serie di undici romanzi che hanno trasformato Flavia in una delle protagoniste più amate della narrativa gialla contemporanea.
Una detective fuori dagli schemi
Curiosa, intelligente e ironica, Flavia de Luce vive nell’Inghilterra degli anni Cinquanta, nella cittadina immaginaria di Bishop’s Lacey. Appassionata di chimica e veleni, affronta misteri e delitti con un talento investigativo che richiama inevitabilmente quello di Sherlock Holmes.
Le sue avventure si svolgono principalmente nella residenza di famiglia, Buckshaw, dove vive con il padre vedovo e le sorelle Daffy e Feely.
Bradley raccontò più volte di divertirsi lui stesso con il personaggio:
«Non so mai cosa farà o dirà. Lo fa e basta, io rido e lo scrivo».
Un successo mondiale
Il primo romanzo della serie, Flavia de Luce e il delitto nel campo dei cetrioli, ottenne un successo immediato, conquistando premi prestigiosi e lettori in tutto il mondo.
La saga, pubblicata in Italia da Sellerio Editore, è stata tradotta in 36 lingue e ha superato i sei milioni di copie vendute, entrando anche nella classifica bestseller del The New York Times.
L’ultimo volume, Mentre la vanga del becchino arrugginisce, è arrivato nelle librerie italiane nell’aprile scorso.
L’eredità letteraria
Le opere di Bradley hanno saputo unire il fascino del giallo classico britannico, richiami alla letteratura gotica e una sorprendente attenzione per temi come la chimica e la scienza.
Nel ricordarlo, l’editore Antonio Sellerio ha sottolineato la capacità dello scrittore di «raccontare il buio con leggerezza e meraviglia».
Con Flavia de Luce, Alan Bradley lascia un’eredità letteraria che ha accompagnato milioni di lettori tra misteri, ironia e avventure, trasformando una ragazzina appassionata di veleni in un’icona del giallo contemporaneo.


