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Il direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale si dimette: la decisione improvvisa spiazza il governo

Pubblicato: 21/05/2026 20:35

Dimissioni improvvise e un nuovo nodo da risolvere per il governo guidato da Giorgia Meloni. Nelle ultime ore ha lasciato il suo incarico Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, uno degli organismi più delicati per la sicurezza dello Stato. La notizia è emersa senza alcun preavviso e avrebbe colto di sorpresa anche ambienti istituzionali.

Frattasi, prefetto settantenne alla guida dell’Acn dal marzo 2023, ha deciso di fare un passo indietro in una fase considerata particolarmente sensibile sul fronte della sicurezza informatica. Le dimissioni aprono ora un vuoto in uno dei punti strategici dell’apparato statale, costringendo l’esecutivo a intervenire rapidamente per evitare incertezze nella gestione dell’agenzia.

La scelta del sostituto mette pressione al governo

Bruno Frattasi

La decisione improvvisa avrebbe creato una situazione delicata per la presidente del Consiglio, chiamata a individuare in tempi stretti un sostituto per un ruolo chiave. Secondo quanto trapelato da fonti di governo, al posto di Frattasi dovrebbe essere nominato Andrea Quacivi, ex amministratore delegato di Sogei.

Il cambio al vertice arriva mentre il tema della cybersicurezza nazionale continua a essere centrale per la stabilità delle infrastrutture digitali italiane. Proprio per questo le dimissioni di Frattasi vengono lette come un passaggio potenzialmente scomodo per l’esecutivo, costretto a gestire rapidamente la successione in un settore ritenuto strategico.

Un ruolo cruciale per la sicurezza nazionale

Andrea Quacivi

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale coordina infatti attività fondamentali legate alla protezione delle reti pubbliche, alla difesa dagli attacchi hacker e alla tutela dei dati sensibili. La guida dell’ente rappresenta quindi uno degli incarichi più importanti nell’ambito della sicurezza dello Stato.

Per il governo si apre adesso una fase di transizione che richiederà una nomina veloce e una gestione attenta degli equilibri interni. La scelta del nuovo direttore sarà osservata con attenzione anche per le implicazioni politiche che un cambio improvviso ai vertici dell’agenzia inevitabilmente comporta.

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