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“I giochi sono chiusi”. Sondaggi, il partito italiano vola: adesso vincono loro

Pubblicato: 22/05/2026 07:54

Basandosi sulle ultime rilevazioni della Supermedia AGI/YouTrend del 21 maggio 2026, lo scenario politico italiano mostra un chiaro dinamismo con il centrodestra che fa registrare un recupero significativo e riduce quasi del tutto la distanza rispetto alle forze del cosiddetto campo largo. Nelle ultime due settimane, la coalizione di governo ha saputo riprendere quota recuperando un intero punto percentuale. Questo spostamento dell’elettorato delinea un panorama competitivo molto serrato, dove le distanze tra i blocchi principali si sono ridotte ai minimi termini, lasciando presagire una sfida aperta per la leadership del paese.

Il volo di Fratelli d’Italia e della Lega

A guidare la decisa ripresa della compagine governativa è prima di tutto Fratelli d’Italia. Il partito guidato da Giorgia Meloni mette a segno una crescita dello 0,4 per cento e si attesta stabilmente in vetta alle preferenze dei cittadini toccando quota 28,2 per cento. Questa performance conferma la solidità della forza politica di maggioranza e la fiducia di cui gode la presidente del consiglio. Di pari passo si muove anche la Lega di Matteo Salvini che evidenzia un progresso ancora più marcato incrementando i propri consensi dello 0,5 per cento e portandosi così al 7,1 per cento. I dati complessivi mostrano quindi una coalizione trainata con vigore dai suoi due azionisti principali.

All’interno del perimetro del centrodestra si registrano variazioni minori ma comunque positive per il consolidamento del blocco. Forza Italia, sotto la guida di Antonio Tajani, fa registrare un lievissimo incremento dello 0,1 per cento che permette al movimento di posizionarsi all’8,3 per cento delle preferenze complessive. Segnali di assoluta stabilità arrivano invece dalle componenti minori dello schieramento, con Noi Moderati di Maurizio Lupi che non subisce scossoni e rimane fermo all’1,2 per cento. Identico discorso vale per la formazione Futuro Nazionale guidata da Roberto Vannacci che mantiene inalterato il proprio peso specifico bloccandosi al 3,6 per cento.

Le difficoltà del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle

Se l’area di governo festeggia il recupero, le notizie non sono altrettanto positive per le opposizioni che accusano una battuta d’arresto collettiva. Il Partito Democratico evidenzia una flessione minima dello 0,1 per cento scendendo al 22,2 per cento, un risultato che lo mantiene comunque come seconda forza politica del paese ma ne frena l’ascesa. La contrazione più pesante e vistosa viene però fatta registrare dal Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte. Il partito perde infatti ben lo 0,7 per cento dei consensi in una sola rilevazione scivolando al 12,5 per cento. L’unica eccezione in questo quadro di flessione per la sinistra è rappresentata da Alleanza Verdi-Sinistra che riesce a conservare la propria quota restando stabile al 6,5 per cento.

Le oscillazioni tra le formazioni di centro

Analizzando i partiti di dimensioni ridotte e collocati in un’area più moderata, si notano andamenti divergenti e variazioni frazionali. Azione con leader Carlo Calenda non fa registrare variazioni di rilievo rimanendo inchiodata al 3,0 per cento. Al contrario Italia Viva di Matteo Renzi mostra piccoli segnali di vitalità crescendo dello 0,1 per cento e portandosi al 2,5 per cento complessivo. Una crescita identica dello 0,1 per cento viene rilevata anche per Più Europa guidata da Riccardo Magi che si attesta così all’1,5 per cento delle preferenze totali.

Il dato più rilevante di questa tornata di sondaggi emerge dal confronto diretto tra le grandi coalizioni e fotografa un testa a testa formidabile. Il centrodestra sale complessivamente al 44,9 per cento grazie al guadagno di un punto percentuale. Questo balzo in avanti permette di azzerare quasi totalmente lo svantaggio nei confronti del campo largo. Quest’ultimo infatti subisce un calo dello 0,6 per cento e scende al 45,2 per cento. La distanza tra i due schieramenti principali si riduce quindi ad appena tre decimi di punto percentuale, trasformando lo scenario politico in una competizione del tutto aperta e incerta.

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Ultimo Aggiornamento: 22/05/2026 08:26

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