
Dopo settimane segnate da piogge, aria fredda e forti temporali, il meteo potrebbe cambiare drasticamente nel giro di pochi giorni. Le ultime emissioni del modello europeo EFI ECMWF mostrano infatti segnali sempre più evidenti della possibile prima vera ondata di caldo del 2026 tra il 24 e il 27 maggio, con temperature ben superiori alle medie stagionali soprattutto su Europa occidentale e Nord Italia.
Negli ultimi giorni l’Italia è stata interessata da correnti di origine polare-marittima che hanno favorito maltempo diffuso, grandinate, nubifragi e perfino il ritorno della neve sulle Alpi e sulle cime appenniniche. Ora però gli scenari stanno cambiando rapidamente e gli esperti parlano di un possibile evento caldo anomalo per il periodo.
L’allarme dell’EFI ECMWF
L’indice EFI del modello europeo ECMWF viene utilizzato per valutare quanto una situazione meteorologica prevista possa risultare anomala rispetto ai valori climatici tipici del periodo. Secondo le ultime mappe probabilistiche, gran parte delle regioni settentrionali italiane si starebbe avvicinando a valori compresi tra 0.8 e 1, un livello che segnala condizioni rare e potenzialmente molto anomale per la fine di maggio.
Le aree colorate in rosso-arancio sulle mappe indicano infatti che quasi tutti i membri dell’ensemble del modello europeo prevedono temperature massime molto vicine ai record climatici tipici di questo periodo dell’anno. L’anomalia termica non riguarderebbe soltanto l’Italia, ma anche Penisola Iberica, Francia, Benelux e Germania.

Nord Italia verso temperature estive
Secondo gli esperti, quando i valori EFI si avvicinano a 1 significa che il modello sta individuando un evento raro dal punto di vista climatico, con temperature che potrebbero collocarsi su percentili estremamente elevati rispetto alle medie storiche. Per il Nord Italia questo potrebbe tradursi in giornate dal sapore pienamente estivo già nella seconda metà di maggio.
Le proiezioni indicano anche una possibile riduzione delle precipitazioni sulle regioni centro-settentrionali, dove l’alta pressione potrebbe iniziare a consolidarsi favorendo tempo stabile e temperature in aumento. La situazione potrebbe invece restare più instabile al Centro-Sud e lungo la dorsale appenninica, dove una circolazione ciclonica presente sui Balcani potrebbe continuare a favorire rovesci e temporali soprattutto nelle ore pomeridiane.
Caldo fuori stagione
Il quadro che emerge è quello di un’Italia divisa tra il caldo anomalo al Nord e una maggiore variabilità sulle regioni meridionali. Gli esperti sottolineano che non si tratta ancora di una previsione definitiva, ma i segnali mostrati dai modelli stanno diventando sempre più consistenti.
Se la tendenza verrà confermata, tra fine maggio e inizio giugno molte zone dell’Europa occidentale potrebbero vivere temperature tipiche della piena estate, con valori decisamente superiori alla norma stagionale.


