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“Purtroppo è lui”. Scomparso nel nulla in Italia, il drammatico annuncio dei ricercatori

Pubblicato: 22/05/2026 22:31

La scoperta di uno zaino abbandonato sul ciglio della strada ha fatto scattare immediatamente l’allarme nei boschi di Ortanella, sopra Esino Lario, nel Lecchese. All’interno c’erano il cellulare e i documenti di Marino Parini, 62 anni, ma dell’uomo non vi era alcuna traccia. Una situazione apparsa subito inquietante e che ha dato il via a ore di ricerche serrate nella zona montana della Valvarrone, sul lago di Como.

A notare lo zaino sono stati alcuni escursionisti nella tarda mattinata di venerdì. In un primo momento si era sperato che il 62enne fosse già rientrato a casa dopo aver dimenticato accidentalmente i propri effetti personali durante una passeggiata nei boschi. Poco dopo, però, è emerso che Marino Parini non era tornato nella sua abitazione, facendo temere il peggio ai familiari e ai soccorritori.

Nel giro di pochi minuti è stata organizzata una vasta operazione di ricerca che ha coinvolto i tecnici volontari del Soccorso Alpino della Valsassina e Valvarrone, i vigili del fuoco del reparto Saf specializzato negli interventi speleo alpino fluviali e i militari della Guardia di finanza con le unità cinofile. Un imponente dispiegamento di uomini e mezzi per cercare di localizzare il disperso nel più breve tempo possibile.

Alle ricerche hanno partecipato anche i trialisti del Moto Club Valsassina, da tempo impegnati nel supporto alle operazioni di soccorso in montagna. Grazie alle moto da trial, i volontari hanno potuto battere rapidamente sentieri e percorsi difficilmente raggiungibili con altri mezzi, ampliando così il raggio delle perlustrazioni.

Oltre alle squadre impegnate via terra, i soccorritori hanno utilizzato anche droni per monitorare dall’alto l’area boschiva sopra Esino Lario. Le ricerche sono proseguite senza interruzioni per tutto il pomeriggio, mentre aumentava l’apprensione per le condizioni particolarmente impervie della zona.

Il tragico epilogo è arrivato in serata, poco prima del tramonto. Il corpo senza vita di Marino Parini è stato individuato in fondo a un burrone, a poca distanza dal punto in cui era stato trovato lo zaino. Il recupero della salma si è rivelato particolarmente complesso proprio a causa della conformazione del terreno.

Secondo una prima ricostruzione, il 62enne potrebbe essere scivolato accidentalmente dopo essersi avvicinato troppo al bordo del dirupo. Gli investigatori non escludono che l’uomo avesse appoggiato lo zaino a terra per fermarsi qualche minuto a riposare prima della caduta fatale.

“Ritrovata senza vita in serata la persona di 62 anni le cui ricerche erano partite poco prima di mezzogiorno, nella zona di Esino Lario”, hanno spiegato i tecnici del Soccorso alpino al termine delle operazioni. “La vittima era scivolata in una zona molto impervia”.

La tragedia ha scosso profondamente la comunità di Esino Lario e tutto il territorio lecchese. Ancora una volta la montagna, nonostante il suo fascino, si conferma un ambiente che richiede massima prudenza, soprattutto lungo sentieri e aree vicine a dirupi e pendii particolarmente scoscesi.

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