
Un cielo che si fa improvvisamente scuro, quasi d’inchiostro, cancella in pochi minuti l’illusione di una tranquilla serata tardo-primaverile. Le fronde degli alberi iniziano a scuotersi con violenza sotto la spinta di raffiche invisibili ma implacabili, mentre i primi lampi squarciano l’orizzonte, accompagnati dal rimbombo sordo e continuo dei tuoni. Poi, la violenza degli elementi si abbatte al suolo: una fitta scarica di ghiaccio e una quantità impressionante d’acqua si rovesciano sulle strade, trasformandole rapidamente in veri e propri torrenti in piena, capaci di paralizzare il traffico e cogliere di sorpresa i passanti alla ricerca di un riparo di fortuna.
Il maltempo travolge la metropoli lombarda
La violenta ondata di maltempo ha colpito duramente Milano, manifestandosi con una forza inaudita subito dopo le ore diciannove di giovedì ventotto maggio. La perturbazione è giunta al termine di una sequenza di giornate caratterizzate da un caldo record per il periodo, creando così il contrasto termico ideale per lo sviluppo di fenomeni atmosferici di particolare intensità. La combinazione di grandine, pioggia battente e forti raffiche di vento ha investito l’intero perimetro urbano, causando immediati disagi alla circolazione e allagamenti diffusi che hanno trasformato le principali arterie stradali in fiumi di fango e acqua.
La gestione dei rischi sul territorio
La gravità della situazione era stata parzialmente anticipata dal centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, il quale aveva opportunamente diramato un’allerta gialla per rischio temporali. Il provvedimento, che indicava una criticità ordinaria, era focalizzato in modo specifico sul nodo idraulico milanese, fissando la validità dell’allarme a partire dal pomeriggio fino alla mezzanotte della stessa giornata. Le autorità competenti avevano invitato la popolazione a mantenere la massima prudenza, soprattutto nelle vicinanze dei corsi d’acqua storicamente soggetti a esondazione e nei pressi dei numerosi sottopassi cittadini, raccomandando cautela anche in concomitanza con lo svolgimento di eventuali manifestazioni ed eventi all’aperto.


