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Sofia morta in Erasmus, il racconto della zia: “Eravamo al telefono insieme quando è morta”

Pubblicato: 01/06/2026 22:15

Stava parlando con una persona cara, come aveva fatto tante altre volte durante quei mesi lontano da casa. Una conversazione normale, uno scambio di parole che sembrava destinato a concludersi con una promessa di sentirsi presto. Poi, improvvisamente, il silenzio.

Dall’altra parte del telefono la voce si è interrotta senza alcun preavviso. Nessun saluto, nessuna spiegazione. Solo un vuoto improvviso che, col passare dei minuti, si è trasformato in un’inquietudine sempre più difficile da ignorare.

Quella telefonata è oggi uno degli ultimi frammenti della vita di una giovane studentessa italiana, trovata senza vita nell’appartamento in cui viveva durante il suo periodo di studio all’estero. Una tragedia che ha lasciato sgomenti familiari, amici e compagni di università.

La vittima è Sofia Barillà, 22 anni, originaria di Palermo, trovata morta nel suo alloggio a Caldas da Rainha, in Portogallo, dove stava trascorrendo un semestre Erasmus nell’ambito del proprio percorso universitario.

A raccontare quei drammatici momenti è stata la zia Fiorella, che era al telefono con la giovane poco prima del decesso. Sui social la donna ha condiviso un messaggio carico di dolore: «Il 31 maggio 2026 alle 20.30 il mio cuore si è fermato. Niente ha più senso. Era troppo bella, troppo tutto per stare sulla terra. Così c’è chi ha deciso che doveva diventare il mio angelo».

Sofia si trovava in Portogallo per completare un programma Erasmus di sei mesi legato ai suoi studi in ambito biomedico. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha raggiunto rapidamente Palermo, dove la ragazza era molto conosciuta e apprezzata.

Il padre Francesco, consulente legale, la madre Silvana, farmacista ospedaliera, e il fratello minore sono partiti immediatamente per il Portogallo, assistiti dalla Farnesina, per seguire da vicino gli accertamenti delle autorità locali.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da amici e conoscenti. Tra questi quello di Ugo, che la conosceva fin dall’infanzia: «Quando una ragazza così giovane va improvvisamente verso orizzonti sconosciuti e lascia questa terra, tutto cambia prospettiva. Ogni istante è un dono che può svanire senza alcun preavviso».

Dopo aver conseguito la maturità classica con il massimo dei voti al liceo Garibaldi di Palermo, Sofia aveva scelto di trasferirsi a Milano per proseguire gli studi al Politecnico, coltivando la passione per il design. Amava l’arte e la musica, suonava la chitarra e aveva anche svolto alcune esperienze come modella.

Il Portogallo era un Paese che conosceva e amava già da tempo. Lo aveva visitato un anno fa e successivamente lo aveva scelto come destinazione per il suo percorso Erasmus.

Sulle cause della morte resta ancora il massimo riserbo. L’ipotesi attualmente presa in considerazione dagli investigatori sarebbe quella di un malore improvviso, ma al momento non esistono conferme ufficiali. Gli accertamenti delle autorità portoghesi proseguono per chiarire con esattezza cosa sia accaduto nelle ultime ore di vita della giovane studentessa.

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Ultimo Aggiornamento: 01/06/2026 22:45

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