
Giocavano tra le onde in una giornata di mare che sembrava come tante altre. Poi, nel giro di pochi istanti, la situazione è precipitata. Le correnti le hanno trascinate verso una zona più profonda e le due piccole non sono più riuscite a tornare verso la riva.
Le grida di aiuto hanno attirato l’attenzione di chi si trovava sulla spiaggia. In acqua si sono lanciati immediatamente alcuni bagnini, consapevoli che ogni secondo poteva fare la differenza tra la vita e la morte.
Momenti di grande tensione che si sono conclusi fortunatamente senza conseguenze drammatiche grazie alla prontezza e alla professionalità dei soccorritori.
È accaduto nel pomeriggio del 1° giugno a Viareggio, dove due bambine di 7 anni hanno rischiato di annegare mentre facevano il bagno in mare nella zona della Darsena.
Secondo quanto ricostruito, il mare agitato e le forti correnti hanno spinto le piccole in una buca dalla quale non riuscivano più a uscire autonomamente. A intervenire sono stati i bagnini Fabrizio Fazzi, del bagno Alhambra, e Piero Del Pistoia, del bagno De Pinedo, che si sono tuffati e hanno raggiunto le bambine riportandole in salvo sulla battigia.
La giornata è stata particolarmente impegnativa anche in un altro tratto del litorale versiliese. Un secondo intervento di soccorso si è reso necessario nella spiaggia libera della Lecciona, al confine con gli stabilimenti Arizona, Vittoria e Rossella.
Qui tre turisti inglesi sulla cinquantina si erano allontanati notevolmente dalla riva e si sono trovati in difficoltà. Nonostante l’area non rientri direttamente sotto la loro competenza, i bagnini degli stabilimenti vicini sono intervenuti rapidamente utilizzando pinne e tavole di salvataggio.
I tre villeggianti sono stati raggiunti e accompagnati a terra senza riportare conseguenze. L’assenza di sintomi da annegamento è stata attribuita alla tempestività dell’intervento.
Non è la prima volta che si verificano episodi simili nella zona della Lecciona, una spiaggia libera da tempo considerata particolarmente insidiosa per la presenza di correnti e fondali irregolari. Proprio dopo l’ennesimo salvataggio è tornato al centro del dibattito il tema della sorveglianza del tratto di costa, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Nella stessa giornata, sempre in Darsena, i soccorritori sono intervenuti anche per mettere in salvo una donna di 52 anni che si trovava in difficoltà in mare.
Gli episodi hanno riacceso l’attenzione sulla sicurezza delle spiagge libere e sull’importanza della presenza dei bagnini, il cui intervento si è rivelato decisivo per evitare conseguenze ben più gravi.


