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Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani: «Grazia giusta, ora chiediamo i danni a Fatto, Cartabianca e Report»

Pubblicato: 03/06/2026 18:48

Si chiude con una conclusione netta una vicenda che nelle ultime settimane aveva alimentato polemiche e interrogativi. La Procura Generale di Milano ha infatti escluso qualsiasi irregolarità nella concessione della grazia presidenziale a Nicole Minetti, ponendo fine alle verifiche avviate dopo la diffusione di alcune ricostruzioni giornalistiche.

L’esito degli accertamenti rappresenta un punto di svolta per l’ex consigliera regionale lombarda e per il suo compagno Giuseppe Cipriani. Secondo quanto emerso, non sarebbero stati riscontrati elementi tali da mettere in discussione la regolarità del provvedimento firmato dal Presidente della Repubblica, né anomalie nelle procedure che hanno portato alla sua concessione.

Attraverso una nota congiunta, i legali di Nicole Minetti e di Giuseppe Cipriani hanno accolto con favore le conclusioni della Procura Generale. Gli avvocati Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi hanno sottolineato come le notizie che avevano alimentato il caso si siano rivelate infondate secondo quanto accertato dall’autorità giudiziaria.

Parallelamente, la difesa ha confermato l’intenzione di proseguire sul fronte civile. I rappresentanti legali hanno infatti ribadito di aver già avviato una serie di iniziative giudiziarie finalizzate a ottenere il risarcimento dei danni che i loro assistiti ritengono di aver subito a seguito della diffusione delle informazioni contestate.

Nel dettaglio, le richieste riguarderebbero oltre cinquanta articoli pubblicati dal quotidiano Il Fatto Quotidiano, comprese le rispettive versioni online. Secondo i legali, tali contenuti avrebbero contribuito a diffondere una rappresentazione dei fatti successivamente smentita dalle verifiche istituzionali.

Le azioni annunciate non si limitano però alla carta stampata. Nel mirino della difesa figurano anche alcune trasmissioni televisive che si sono occupate della vicenda. Tra queste vengono citate “È sempre Cartabianca”, andata in onda su Rete 4 il 28 aprile 2026, e il programma “Report”, trasmesso su Rai 3 il 3 maggio dello stesso anno.

La volontà di reagire sul piano legale era stata anticipata già nelle scorse settimane da Giuseppe Cipriani. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’imprenditore aveva lasciato intendere che, una volta conclusa la fase più intensa delle polemiche, sarebbero state valutate iniziative concrete per tutelare la propria immagine e quella della compagna.

In quell’occasione, Cipriani aveva criticato il modo in cui la vicenda era stata raccontata da parte di alcuni mezzi di informazione. Pur riconoscendo il diritto di cronaca, aveva sostenuto che fossero state diffuse accuse e sospetti privi di adeguate conferme, contribuendo ad alimentare un clima di speculazione mediatica attorno al caso.

La conclusione delle verifiche della Procura Generale apre ora una nuova fase della vicenda. Se sul piano giudiziario non sarebbero emersi elementi di irregolarità nella concessione della grazia, resta aperto il fronte delle possibili azioni civili. Saranno i tribunali, eventualmente, a valutare le richieste di risarcimento avanzate da Minetti e Cipriani nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili della diffusione delle notizie contestate.

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