
Un sistema articolato di incarichi, nomine e appalti pubblici finisce al centro di una nuova inchiesta giudiziaria che scuote il panorama politico e amministrativo siciliano. Le indagini, coordinate dalla Procura, delineano un quadro in cui rapporti fiduciari e interessi personali si sarebbero intrecciati con la gestione di un ente pubblico strategico nel settore sanitario.
Al centro del procedimento emerge un presunto meccanismo di gestione delle risorse pubbliche che, secondo gli investigatori, avrebbe privilegiato legami personali e politici rispetto a criteri di trasparenza e meritocrazia. Un sistema che ora viene passato al vaglio della magistratura, con richieste di misure cautelari e una rete di soggetti coinvolti.
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Richiesta di arresto per Riccardo Gallo Afflitto
La Procura di Caltanissetta ha chiesto l’arresto per corruzione del deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto, ritenuto al centro dell’inchiesta sul Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale sanitario.
Secondo l’accusa, il parlamentare avrebbe avuto un ruolo determinante nel pilotare assunzioni e incarichi all’interno dell’ente, influenzando le scelte gestionali in cambio di vantaggi e controllo sulle attività amministrative. Complessivamente risultano coinvolte diverse persone, tra dirigenti, funzionari e imprenditori, con richieste di misure cautelari per otto soggetti e dodici indagati.

Incarichi alla moglie e a persone di fiducia
Uno dei punti centrali dell’indagine riguarda l’assegnazione di incarichi a persone considerate vicine al deputato. Tra queste figura anche la moglie, destinataria – secondo gli inquirenti – di più incarichi di consulenza e di un contratto a tempo pieno e determinato.
Gli investigatori sostengono che il direttore dell’ente avrebbe agito in linea con le indicazioni del politico, assegnando ruoli strategici a soggetti di fiducia, tra cui un incarico dirigenziale per esperto amministrativo. Inoltre, un accordo tra enti pubblici avrebbe consentito il trasferimento di personale, agevolando ulteriormente tali dinamiche.
Questo sistema, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe trasformato la gestione del Cefpas in uno strumento funzionale a interessi privati, anziché pubblici.
Appalti e affidamenti sotto la lente
L’inchiesta si concentra anche sull’affidamento di appalti e servizi, tra cui quello per la realizzazione di una biblioteca digitale e per lavori di manutenzione del patrimonio dell’ente.
Secondo gli investigatori, alcuni incarichi sarebbero stati assegnati a soggetti ritenuti privi delle competenze necessarie o comunque introdotti nel sistema grazie all’intervento del deputato. In cambio, sarebbe stata garantita disponibilità e supporto alle esigenze del politico.
Nel mirino anche il comportamento di funzionari pubblici accusati di aver favorito determinate nomine o procedure, accettando promesse di incarichi futuri o benefici professionali.

Il profilo politico di Gallo Afflitto
Riccardo Gallo Afflitto viene descritto come una figura radicata nel territorio agrigentino, con un percorso politico sviluppato all’interno del centrodestra. Nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi istituzionali, consolidando un forte consenso elettorale.
La sua carriera si è intrecciata con quella di esponenti di primo piano della politica nazionale e regionale, contribuendo a rafforzare la sua posizione all’interno degli equilibri locali.
Precedenti dichiarazioni e indagini archiviate
Il nome del deputato era già emerso in passato in dichiarazioni di collaboratori di giustizia, che lo avevano citato in relazione a presunti episodi legati alla criminalità organizzata e a dinamiche di gestione di società pubbliche.
Tuttavia, tali accuse non hanno trovato riscontri nelle indagini giudiziarie, portando all’archiviazione dei procedimenti e, in un caso, anche all’accusa di calunnia nei confronti di chi aveva fornito le dichiarazioni.
Un’inchiesta che scuote la gestione pubblica
L’indagine sul Cefpas apre ora un nuovo fronte sul tema della gestione delle risorse pubbliche e delle nomine negli enti regionali. Le accuse di corruzione, clientelismo e pilotaggio degli incarichi rappresentano un nodo centrale del procedimento, destinato a svilupparsi nelle prossime fasi davanti al giudice per le indagini preliminari.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio di attenzione da parte della magistratura sulle modalità di gestione degli enti pubblici, con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità e garantire il rispetto delle regole nella pubblica amministrazione.


