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“Anche lei”. Aveva negato la chemio alla figlia, ora la notizia sulla madre

Pubblicato: 04/06/2026 14:18

È morta Rita Benini, la madre di Eleonora Bottaro, la ragazza padovana deceduta nel 2016 a soli 18 anni dopo aver rifiutato le cure contro una leucemia. La donna si è spenta a dieci anni dalla vicenda che aveva scosso l’opinione pubblica italiana e che aveva portato alla condanna definitiva dei genitori per omicidio colposo.

Secondo quanto riferito dal marito Lino Bottaro, Rita Benini era malata di un tumore alla lingua ma avrebbe scelto di non sottoporsi alla chemioterapia. Una decisione che richiama inevitabilmente quanto accaduto anni prima alla figlia Eleonora, morta dopo aver rinunciato alle terapie oncologiche tradizionali.

La storia di Eleonora Bottaro risale al 2016. Alla giovane era stata diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta, una malattia per la quale, secondo i medici, le possibilità di guarigione erano elevate, attorno all’80% grazie alle cure disponibili.

I genitori, seguaci del cosiddetto metodo Hamer, si opposero però ai trattamenti convenzionali. La ragazza venne curata esclusivamente con percorsi alternativi, tra cui cortisone, agopuntura e vitamina C, senza sottoporsi alla chemioterapia indicata dagli specialisti.

Dopo la morte della 18enne, la magistratura avviò un’inchiesta per accertare le responsabilità dei familiari. Gli inquirenti sostennero che la giovane fosse stata influenzata nelle proprie scelte terapeutiche dai genitori.

Lino Bottaro e Rita Benini furono quindi processati e condannati in via definitiva a due anni di reclusione per omicidio colposo. Per i giudici, i due avrebbero contribuito a indirizzare la figlia verso il rifiuto delle cure salvavita.

Commentando la morte della moglie, Bottaro ha ribadito la propria posizione sulla vicenda giudiziaria, sostenendo che la famiglia sia stata vittima di un’ingiustizia e criticando sia il sistema sanitario sia il racconto mediatico che accompagnò il caso.

Le sue dichiarazioni riaprono una ferita mai completamente rimarginata, legata a uno dei casi più discussi in Italia sul rapporto tra libertà di cura, responsabilità genitoriale e medicina alternativa.

Con la scomparsa di Rita Benini torna così d’attualità una vicenda che segnò profondamente il dibattito pubblico e giudiziario sul rifiuto delle terapie oncologiche e sulle conseguenze delle scelte sanitarie compiute all’interno della famiglia.

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