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Inseguono e fanno ribaltare auto con famiglia a bordo: follia in Italia, agghiacciante

Pubblicato: 06/06/2026 11:22

Una violenza stradale brutale, durata diversi minuti e culminata in un ribaltamento che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. È accaduto il 27 aprile scorso a Cagliari, all’uscita di un locale notturno, dove una famiglia di cinque persone è stata inseguita e speronata da un gruppo di giovani.

Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato da un banale litigio avvenuto all’esterno del locale. Il padre di famiglia, arrivato insieme alla moglie per riportare a casa i figli e un’amica, avrebbe avuto un diverbio con due ragazzi dell’hinterland cagliaritano, poco più che maggiorenni e in presunto stato di alterazione.

La situazione sarebbe rapidamente degenerata in un’aggressione fisica ai danni dell’uomo, seguita da una vera e propria caccia all’auto, come definito dagli investigatori della Polizia di Stato. Nel tentativo di mettersi in salvo, il padre ha caricato la famiglia a bordo del veicolo e si è allontanato, ma i giovani li avrebbero inseguiti senza esitazione.

Ne è nato un inseguimento ad alta pericolosità lungo il lungomare cittadino, con manovre ripetute e violente di speronamento ai danni dell’auto della famiglia. L’azione si sarebbe protratta fino al momento in cui il veicolo delle vittime è stato colpito con tale forza da ribaltarsi contro un palo dell’illuminazione sul lungomare Saline.

Una telecamera di videosorveglianza ha ripreso le fasi finali dell’impatto, documentando il momento in cui l’auto perde il controllo e si capovolge. Le immagini sono diventate un elemento centrale per la ricostruzione dell’accaduto da parte degli inquirenti.

Negli istanti precedenti al ribaltamento, la situazione era già disperata. La moglie dell’uomo, terrorizzata per l’aggressione in corso e per la presenza dei figli a bordo, ha contattato il numero unico di emergenza 112, chiedendo aiuto mentre l’auto continuava a essere colpita.

A seguito del violento impatto, tutti gli occupanti hanno riportato lesioni e traumi, alcuni anche gravi, con fratture multiple che hanno reso necessario il trasporto immediato in ospedale per le cure del caso.

Le indagini della Polizia di Stato hanno permesso di ricostruire il quadro della vicenda attraverso testimonianze, tabulati telefonici e immagini di videosorveglianza. Fondamentale anche il contributo della Polizia Locale di Cagliari, intervenuta subito dopo l’incidente per effettuare i rilievi sul luogo del sinistro.

Secondo gli investigatori, lo speronamento avrebbe avuto una natura volontaria, elemento che aggrava ulteriormente la posizione degli indagati. L’auto utilizzata per l’inseguimento non è stata ritrovata e si ipotizza che possa essere stata occultata dopo i fatti per ostacolare le indagini.

I due giovani coinvolti sono stati trasferiti nel carcere di Uta. Uno di loro è stato inoltre denunciato per detenzione ai fini di spaccio, dopo il ritrovamento di oltre 50 grammi di hashish.

Le verifiche proseguono anche su un terzo soggetto inizialmente coinvolto, la cui posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Una vicenda che gli investigatori definiscono di estrema gravità, e che solo per circostanze fortuite non si è trasformata in una tragedia ancora più drammatica.

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