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Spara al disabile per un like alla fidanzata: “Ringrazia che non ti uccido”

Pubblicato: 09/06/2026 22:12

Avrebbe sparato a un 29enne disabile per vendicarsi di un semplice like sui social lasciato alla foto della sua fidanzata. Per questo motivo la polizia di Napoli ha notificato un provvedimento di fermo nei confronti di un giovane ritenuto responsabile del grave episodio avvenuto nei giorni scorsi nel quartiere Arenaccia.

Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra Mobile, il ragazzo, legato da rapporti di parentela a un presunto esponente della criminalità organizzata locale, avrebbe ammesso le proprie responsabilità durante l’interrogatorio, svolto alla presenza del suo legale.

La sparatoria e il ferimento

La vittima, un uomo di 29 anni già affetto da una grave disabilità e con una sola gamba, sarebbe stata raggiunta da un colpo di pistola esploso al termine di una discussione. L’aggressione avrebbe colpito proprio l’unico arto rimasto al giovane, che ora rischia conseguenze permanenti.

Dopo il ferimento, il presunto aggressore si sarebbe allontanato a bordo di uno scooter insieme a un complice.

Contestati lesioni gravi e rapina

Gli investigatori contestano al giovane i reati di porto e detenzione illegale di arma da fuoco, lesioni gravi e rapina.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo aver sparato avrebbe infatti sottratto il telefono cellulare alla vittima. Il dispositivo sarebbe stato restituito soltanto successivamente, al termine di una trattativa.

In un primo momento il 29enne, ricoverato in ospedale, aveva raccontato di essere stato vittima esclusivamente di una rapina. Successivamente, assistito dall’avvocato Francesco Petruzzi, ha deciso di fornire agli investigatori una versione più completa dei fatti, contribuendo agli accertamenti già in corso.

“Ringrazia perché non ti ho ucciso”

Particolarmente inquietante la minaccia che il giovane avrebbe rivolto alla vittima prima di fuggire.

«Ringrazia perché non ti ho ucciso», avrebbe detto al 29enne dopo aver esploso il colpo di pistola.

Durante l’interrogatorio, il fermato avrebbe dichiarato di aver agito al culmine di una lite e di essersi successivamente pentito del gesto.

Le condizioni della vittima

Il 29enne è stato sottoposto nei giorni scorsi a un delicato intervento chirurgico. I medici stanno monitorando l’evoluzione del quadro clinico e al momento non è ancora possibile stabilire se riuscirà a recuperare pienamente l’uso dell’arto colpito o se sarà costretto a utilizzare una sedia a rotelle.

Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e l’eventuale coinvolgimento di altre persone nell’aggressione.

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