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“Vuole far cadere il governo”. Meloni, caos nel centrodestra: cosa succede

Pubblicato: 10/06/2026 18:00

Si accende lo scontro all’interno dell’area politica di centrodestra. A lanciare un duro attacco nei confronti del generale Roberto Vannacci è stato Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, che ha escluso qualsiasi ipotesi di alleanza politica con l’europarlamentare, accusandolo apertamente di lavorare contro il governo guidato da Giorgia Meloni.

Le dichiarazioni, destinate a far discutere sia all’interno della maggioranza sia tra le opposizioni, evidenziano una frattura sempre più evidente tra il partito della presidente del Consiglio e una delle figure più controverse e mediaticamente esposte della politica italiana degli ultimi anni.

L’affondo di Donzelli

Intervenendo durante la trasmissione “Point Break”, condotta da Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti e in onda su San Marino RTV, Donzelli non ha utilizzato mezzi termini per descrivere il proprio giudizio su Vannacci.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia esisterebbe infatti una serie di soggetti politici che si oppongono all’azione dell’attuale esecutivo di centrodestra. Tra questi, a suo avviso, figurerebbe anche il generale.

Le sue parole sono state particolarmente nette. Donzelli ha spiegato di non comprendere per quale motivo si dovrebbe discutere di possibili alleanze con una figura politica che considera schierata contro il governo esattamente come fanno le forze di opposizione.

Una posizione che rappresenta una vera e propria chiusura politica nei confronti dell’europarlamentare e che sembra allontanare ulteriormente qualsiasi ipotesi di collaborazione futura.

L’accusa più pesante

L’aspetto più rilevante delle dichiarazioni riguarda però l’accusa politica formulata nei confronti di Vannacci.

Secondo Donzelli, infatti, il generale farebbe parte di quel fronte che avrebbe interesse a vedere la fine anticipata dell’esperienza di governo guidata da Giorgia Meloni.

Si tratta di parole molto forti, soprattutto perché pronunciate da uno dei dirigenti più influenti di Fratelli d’Italia. Un’affermazione che rischia di alimentare ulteriormente le tensioni già presenti nel dibattito politico del centrodestra e che potrebbe provocare una replica diretta da parte dello stesso Vannacci.

L’intervento conferma come il rapporto tra alcune componenti della maggioranza e il generale continui a essere caratterizzato da profonde divergenze sia sul piano politico sia su quello strategico.

Il tema della legge elettorale

Nel corso dell’intervista Donzelli ha affrontato anche uno dei temi più delicati dell’attuale dibattito parlamentare: la riforma della legge elettorale.

L’esponente di Fratelli d’Italia ha sottolineato come il suo partito non sia guidato esclusivamente dalla convenienza politica immediata. Anzi, secondo la sua analisi, l’attuale sistema elettorale potrebbe persino favorire Fratelli d’Italia, che continuerebbe probabilmente a mantenere il ruolo di primo partito italiano e di forza decisiva per la formazione di qualsiasi governo.

Nonostante ciò, Donzelli sostiene che la priorità debba essere un’altra: garantire agli elettori la possibilità di conoscere con chiarezza chi ha vinto e chi ha perso già il giorno successivo al voto.

L’obiettivo dichiarato è quindi quello di costruire un sistema più chiaro e maggiormente orientato alla stabilità politica, evitando situazioni di incertezza che potrebbero complicare la formazione degli esecutivi.

La battaglia sulle preferenze

Tra gli argomenti affrontati c’è stato anche quello relativo alle preferenze elettorali, tema che continua a dividere il mondo politico.

Donzelli ha annunciato che Fratelli d’Italia presenterà un emendamento finalizzato a reintrodurre il sistema delle preferenze.

La decisione finale, ha precisato, spetterà comunque all’Aula parlamentare, che sarà chiamata a esprimersi sulla proposta.

L’iniziativa rappresenta un segnale politico importante perché punta a rafforzare il rapporto diretto tra elettori e candidati, consentendo ai cittadini di esprimere una scelta più personalizzata rispetto ai tradizionali meccanismi delle liste bloccate.

Il rapporto con le opposizioni

Un altro passaggio significativo dell’intervento ha riguardato il metodo con cui affrontare il confronto sulla futura legge elettorale.

Alla domanda se una riforma di tale portata debba necessariamente essere scritta insieme alle opposizioni, Donzelli ha fornito una risposta articolata.

Da un lato ha ribadito la disponibilità al dialogo e al confronto con tutte le forze parlamentari. Dall’altro ha chiarito che la ricerca dell’intesa non può trasformarsi in un vincolo assoluto capace di bloccare il processo riformatore.

Secondo il dirigente di Fratelli d’Italia, infatti, la nuova legge elettorale dovrà essere realizzata perché viene considerata necessaria per il Paese, indipendentemente dalle difficoltà che potrebbero emergere nel percorso parlamentare.

Una posizione che lascia intendere la volontà della maggioranza di procedere con decisione sul dossier, pur mantenendo aperti i canali di confronto con le opposizioni.

L’apertura all’Ucraina

Nel corso dell’intervista Donzelli ha affrontato anche il tema internazionale e in particolare la questione ucraina.

L’esponente di Fratelli d’Italia ha espresso una valutazione positiva sul ruolo svolto da Kiev negli ultimi anni, sostenendo che l’Ucraina abbia contribuito alla difesa dell’Europa e che per questo motivo meriti di essere considerata un partner strategico del continente.

Secondo Donzelli, il percorso di avvicinamento alle istituzioni europee dovrebbe proseguire e potrebbe portare, in futuro, anche a un ingresso dell’Ucraina all’interno dell’Unione Europea, naturalmente attraverso modalità e tempi che dovranno essere definiti.

Si tratta di una posizione in linea con l’orientamento espresso dal governo Meloni e con il sostegno che l’Italia ha garantito a Kiev dall’inizio del conflitto con la Russia.

Uno scontro destinato a far discutere

Le parole di Giovanni Donzelli rappresentano uno degli attacchi più duri rivolti negli ultimi tempi a Roberto Vannacci da parte di un esponente di primo piano di Fratelli d’Italia.

La netta esclusione di qualsiasi prospettiva di alleanza, unita all’accusa di lavorare contro il governo, evidenzia un clima politico particolarmente teso all’interno dell’area conservatrice.

Nei prossimi giorni sarà interessante capire se il generale deciderà di replicare alle accuse e quali conseguenze potrà avere questo scontro sugli equilibri del centrodestra.

Per il momento, però, il messaggio lanciato da Donzelli appare inequivocabile: Fratelli d’Italia non considera Roberto Vannacci un alleato politico, bensì un avversario che si colloca sul fronte opposto rispetto all’azione dell’attuale governo guidato da Giorgia Meloni.

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