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Vannacci all’attacco: “Siamo la feccia, i figli di nessuno e fierissimi di esserlo”

Pubblicato: 13/06/2026 12:38

Roberto Vannacci sceglie parole forti per aprire la prima assemblea nazionale di Futuro nazionale e lancia un nuovo affondo contro il centrodestra. Dal palco dell’Auditorium della Conciliazione di Roma, l’europarlamentare ha rivendicato il ruolo del suo movimento come forza alternativa agli equilibri politici esistenti, utilizzando espressioni destinate a far discutere. “Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina, qui siamo i figli di nessuno e fierissimi di esserlo”, ha dichiarato davanti ai militanti arrivati da tutta Italia per la prima assemblea del partito.

L’iniziativa si è aperta con l’inno di Mameli e con tutti i partecipanti in piedi. Nel suo intervento Vannacci ha voluto ringraziare gli iscritti e gli organizzatori, sottolineando come la crescita del movimento sia avvenuta nel giro di pochi mesi grazie all’impegno dei sostenitori sparsi sul territorio nazionale. “Siamo partiti pochi mesi fa e oggi il sogno si sta realizzando”, ha affermato, salutando i presenti arrivati dal Trentino, dalla Liguria, dalla Sicilia e da molte altre regioni.

Lo scontro con gli alleati

La parte più politica del discorso è arrivata quando l’ex generale ha affrontato il rapporto con il resto del centrodestra. Vannacci ha respinto le accuse di chi sostiene che il suo movimento abbia finito per favorire la sinistra in alcune votazioni parlamentari ed europee, ribaltando la critica contro gli stessi partiti della coalizione di governo.

“Ci accusano di esserci alleati con la sinistra e di essere gli utili idioti, di aver votato sei volte contro il governo”, ha detto dal palco. Secondo Vannacci, sarebbero invece altre forze del centrodestra ad aver sostenuto in più occasioni provvedimenti condivisi con il centrosinistra e con le istituzioni europee.

L’europarlamentare ha quindi contestato quella che definisce una destra troppo vicina alle politiche portate avanti negli ultimi anni a Bruxelles, rivendicando per Futuro nazionale una linea autonoma e alternativa. “Io sarei la stampella della sinistra?”, ha chiesto provocatoriamente alla platea, ricevendo l’applauso dei sostenitori.

La sfida politica di Futuro nazionale

L’assemblea nazionale rappresenta un passaggio importante per il movimento guidato da Vannacci, che punta a consolidare la propria presenza nel panorama politico italiano dopo i risultati ottenuti alle elezioni europee. Il messaggio lanciato da Roma è quello di una forza che vuole presentarsi come voce degli esclusi e degli elettori delusi dai partiti tradizionali.

Le parole utilizzate dall’ex generale confermano una strategia comunicativa fondata sulla contrapposizione con l’establishment e sulla costruzione di un’identità politica distinta sia dalla sinistra sia dagli attuali equilibri del centrodestra. Una linea che, almeno nelle intenzioni del leader di Futuro nazionale, punta a trasformare il malcontento di una parte dell’elettorato in un progetto politico strutturato.

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