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“È scomparso tra i rifiuti”. Si tuffa per salvare il fratello, poi la terribile tragedia

Pubblicato: 14/06/2026 10:11

Il monitoraggio delle aree naturalistiche e la gestione della sicurezza lungo i bacini idrografici interni continuano a rappresentare una priorità assoluta per le autorità locali, soprattutto con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento dell’affluenza antropica. Quando i flussi turistici si concentrano lungo i corsi d’acqua caratterizzati da insidie morfologiche sommerse, il rischio di incidenti legati alle correnti o ai mulinelli tende a crescere in modo esponenziale. Esaminare le misure di prevenzione e l’efficacia dei sistemi di soccorso in questi specifici contesti fluviali diventa un passaggio fondamentale per tutelare l’incolumità dei bagnanti e garantire una corretta informazione sui pericoli legati alla balneazione in zone non vigilate dal personale di salvataggio.

Il dramma sul fiume e il disperato tentativo di salvataggio

Una giornata di svago all’aria aperta si è trasformata in una tragedia di immani proporzioni nel corso della serata di ieri, mobilitando tempestivamente i mezzi di soccorso aereo e terrestre. Un 27enne è morto nella serata di ieri, sabato 13 giugno, dopo essere stato trascinato dalla corrente del fiume Oglio e inghiottito in un punto particolarmente profondo del corso d’acqua. Stando a una prima ricostruzione, il giovane si era tuffato poco prima per tentare di salvare il fratello maggiore che si trovava in difficoltà, ma è stato trascinato a sua volta. Il più grande dei due è stato rianimato e ha ripreso conoscenza, mentre il minore, una volta recuperato dai soccorritori, è stato dichiarato deceduto.

L’incidente si è verificato poco prima delle 20 del 13 giugno in una spiaggia lungo il fiume Oglio, nel tratto compreso tra Roccafranca (in provincia di Brescia) e Torre Pallavicina (Bergamo). Un gruppo di amici, tutti originari dell’Est Europa, aveva deciso di trascorrere la giornata là, tra tuffi nel fiume e cibo portato da casa. A un certo punto uno di loro, un giovane di circa 30 anni, sarebbe entrato in acqua per un bagno, ma avrebbe iniziato subito ad avere difficoltà a causa della corrente che lo stava spingendo verso la Centralina di Torre Pallavicina.

La mobilitazione dei soccorsi e il bilancio medico

Per soccorrerlo, si sono gettati nel fiume diversi dei presenti, compreso suo fratello minore di 27 anni. Il giovane è stato trascinato a riva, ma a sua volta il 27enne è stato trascinato dalla corrente e inghiottito dall’acqua in un punto profondo del corso scomparendo tra i rifiuti. Sul posto sono arrivati immediatamente i vigili del fuoco di Orzinuovi con la squadra fluviale, i sanitari del 118 con ambulanza, auto medica ed elisoccorso decollato da Como e i carabinieri di Chiari e di Urgnano e Calcio.

Quando il 27enne è stato individuato e riportato a riva, era in condizioni disperate. I soccorritori hanno provato a lungo a rianimarlo, ma il battito cardiaco non ha mai ripreso. Il suo decesso è stato constatato poco dopo all’ospedale Civile di Brescia. Il fratello maggiore, invece, è stato rianimato e ha ripreso conoscenza. Entrambi vivevano a Brescia e gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica sono ancora in corso.

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