Vai al contenuto

“Il segreto di Vannacci!”. Chi è l’uomo che sta sempre accanto al generale

Pubblicato: 16/06/2026 08:10

Futuro Nazionale, il movimento politico guidato da Roberto Vannacci, ha presentato a Roma il proprio programma nel corso dell’assemblea costituente. A illustrare i contenuti del manifesto non è stato però l’ex generale, bensì Lorenzo Gasperini, considerato l’autore e l’ideologo delle principali proposte politiche del partito.

Laureato in lettere e filosofia e già consigliere comunale della Lega, il 34enne ha assunto un ruolo centrale nella definizione della linea programmatica del movimento. Dal palco della capitale ha illustrato una serie di misure che toccano temi come immigrazione, famiglia, economia e identità nazionale, delineando l’impianto culturale che, secondo i promotori, dovrebbe guidare l’azione politica del partito.
Leggi anche: Sondaggi, FdI cresce ancora: debutta Futuro Nazionale di Vannacci

Le proposte presentate all’assemblea

Tra i punti illustrati da Gasperini figura la proposta di introdurre un tetto agli stranieri in Italia, insieme a un modello basato sulla scelta tra assimilazione e remigrazione. Nel programma trovano spazio anche i cosiddetti “mutui tricolori”, strumenti che prevederebbero tassi variabili in base al numero dei figli, oltre alla volontà di ridiscutere il rapporto con l’euro.

Sul fronte dei valori e delle questioni sociali, il manifesto propone la presenza del crocifisso nelle scuole e il riconoscimento di una sola forma familiare, quella composta da “uomo e donna”. Per quanto riguarda le coperture economiche delle misure illustrate, Gasperini ha indicato una strada precisa: “Rispedendo a casa loro i carcerati stranieri”.

L’intervento ha avuto come obiettivo quello di spiegare non soltanto le singole proposte, ma anche l’impostazione culturale che ne rappresenta il fondamento.

Il linguaggio come scelta politica

Uno dei passaggi centrali del discorso ha riguardato il linguaggio utilizzato nel programma. “Intanto è scritto in italiano senza schwa – ha esordito Gasperini in merito al programma -. Noi chiamiamo le cose col loro nome. Non ci sarà l’interruzione volontaria di gravidanza, ma l’aborto; non ci sarà la gestazione per altri, ma parleremo di utero in affitto; non il suicidio assistito, ma l’omicidio volontario di un consenziente”.

Secondo l’esponente di Futuro Nazionale, la terminologia adottata non rappresenta soltanto una questione lessicale, ma riflette una precisa impostazione politica e culturale. “Ogni proposta tecnica nasce da una visione”, ha affermato durante il suo intervento davanti ai delegati presenti all’assemblea.

Diritto naturale e tradizione al centro della visione

Nel delineare i principi ispiratori del programma, Gasperini ha individuato due direttrici fondamentali: “Diritto naturale e tradizione, ovvero buonsenso e identità”.

Da questa impostazione deriverebbero le diverse proposte avanzate dal movimento. “Noi siamo per il diritto naturale, per l’ordine buono della realtà: la natura vuole che per mangiare si lavori, non vuole che l’economia si fondi sulla redistribuzione della ricchezza”, ha dichiarato.

Le parole pronunciate dal responsabile del manifesto politico delineano una visione che punta a porre al centro il concetto di identità nazionale e una lettura della società fondata sui principi definiti come tradizionali dal partito.

Il tema dell’immigrazione

Particolare attenzione è stata riservata al capitolo dedicato all’immigrazione, indicato come uno degli elementi qualificanti del programma. “Non c’è un capitolo sull’immigrazione, ma sulla scelta tra assimilazione o remigrazione”, ha spiegato Gasperini.

Una posizione ulteriormente chiarita nel corso dell’intervento con una dichiarazione che sintetizza l’approccio del movimento sul tema. “Non basta che gli immigrati rispettino le nostre norme, noi vogliamo un’Italia in cui ci siano quasi esclusivamente italiani”.

L’assemblea costituente di Roma ha quindi rappresentato il primo momento pubblico nel quale Futuro Nazionale ha illustrato in maniera organica la propria piattaforma politica. Al centro dell’evento non soltanto la figura di Roberto Vannacci, ma anche quella di Lorenzo Gasperini, autore del manifesto e principale interprete della visione ideologica che il partito intende portare nel dibattito politico nazionale.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure