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“Cos’è successo dopo la partita!”. Mondiali, la denuncia sconvolgente del ct dell’Iran

Pubblicato: 16/06/2026 10:53

Nel calcio internazionale moderno, la gestione dei tempi di recupero e degli spostamenti rappresenta una componente sempre più centrale nella preparazione delle squadre. Non si tratta soltanto di allenamenti e tattica, ma anche di logistica, viaggi e condizioni che possono incidere direttamente sulla tenuta fisica degli atleti.

Quando queste variabili si intrecciano con calendari serrati e spostamenti continui, le conseguenze possono riflettersi anche sul rendimento in campo. È in questo contesto che si inserisce quanto accaduto alla nazionale iraniana, protagonista di una vicenda che ha sollevato perplessità e dichiarazioni di forte preoccupazione da parte dello staff tecnico e dei giocatori.
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Il pareggio e l’ordine di partenza immediata

Tutto è avvenuto dopo la gara d’esordio dell’Iran ai Mondiali di calcio, conclusa con un 2-2 contro la Nuova Zelanda. Un risultato considerato positivo sul piano sportivo, ma seguito da una decisione organizzativa che ha sorpreso la delegazione.

Secondo quanto riferito dal commissario tecnico Amir Ghalenoei, al termine del match la squadra avrebbe ricevuto l’ordine di lasciare immediatamente il territorio statunitense per fare ritorno in Messico, dove si trova il ritiro ufficiale.

“Dopo la partita di oggi, ci hanno detto: ‘Dovete partire immediatamente’”, ha dichiarato l’allenatore, evidenziando come la squadra si aspettasse invece di poter trascorrere la notte in California per favorire il recupero fisico dopo la gara.

Il viaggio forzato e le difficoltà di recupero

La decisione avrebbe imposto alla squadra un trasferimento immediato verso Tijuana, a circa 225 chilometri di distanza, senza la possibilità di rispettare i tempi normalmente previsti per il recupero post-partita.

“Non ci hanno nemmeno dato il tempo di recuperare”, ha spiegato Ghalenoei attraverso un interprete. “Per noi è molto importante avere tempo per recuperare, ma ci viene chiesto di salire su un aereo e tornare al nostro ritiro a Tijuana, e questo ci preoccupa molto”.

Le condizioni logistiche avrebbero quindi inciso su una fase delicata della competizione, nella quale la gestione delle energie fisiche e mentali è considerata fondamentale.

Le critiche del capitano Taremi e il ruolo della Fifa

Alla voce del commissario tecnico si è aggiunta quella del capitano della nazionale iraniana, Mehdi Taremi, attaccante trentatreenne ed ex giocatore dell’Inter. Il calciatore ha espresso forti perplessità sulla situazione, sottolineando le difficoltà legate agli spostamenti continui.

“Dobbiamo lasciare Los Angeles subito, e non è una buona cosa per noi. Penso che la Fifa debba aiutarci di più… In realtà, per noi è tutto un disastro”, ha dichiarato il capitano.

Taremi ha inoltre riferito della visita del presidente della Fifa Gianni Infantino negli spogliatoi, durante la quale sarebbero stati affrontati proprio i temi legati alla gestione organizzativa del torneo. “Gli sono state chieste le stesse cose (…) vuole aiutare, ma ci sono altri problemi”, ha aggiunto il giocatore, senza fare riferimenti diretti a responsabilità specifiche.

Le condizioni fisiche e il problema dei crampi

Oltre alle questioni logistiche, lo staff tecnico iraniano ha evidenziato anche problemi fisici accusati dai giocatori durante la partita. Secondo Ghalenoei, diversi atleti avrebbero sofferto di crampi, condizione che avrebbe inciso sulle sostituzioni effettuate nel corso del match.

“Molti dei nostri giocatori hanno avuto crampi, ed è per questo che abbiamo dovuto sostituirli. Non è stato per motivi tecnici”, ha spiegato il commissario tecnico, collegando le difficoltà fisiche alla mancanza di un adeguato periodo di adattamento.

Il tecnico ha inoltre sottolineato come i ritardi e gli spostamenti imposti abbiano complicato la fase di preparazione: “Il fatto che abbiano ritardato il nostro arrivo e ci stiano costringendo a tornare indietro in anticipo senza tempo per il recupero, sta rendendo la situazione più difficile”.

Il calendario e le prossime sfide

Nonostante le difficoltà segnalate, il percorso dell’Iran ai Mondiali prosegue con un calendario particolarmente impegnativo. Le prossime due partite della fase a gironi vedranno la squadra affrontare il Belgio a Inglewood e successivamente l’Egitto a Seattle.

Due appuntamenti ravvicinati che, alla luce delle criticità evidenziate sul piano logistico e fisico, rappresenteranno un ulteriore banco di prova per la nazionale iraniana.

La vicenda, al di là del risultato sportivo, apre quindi una riflessione più ampia sulla gestione dei tempi di recupero e sulle condizioni organizzative che accompagnano le grandi competizioni internazionali, dove ogni dettaglio può incidere in modo significativo sulla prestazione degli atleti.

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