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Garlasco, parla per la prima volta la genetista Denise Albani: la rivelazione su Stasi e Sempio

Pubblicato: 19/06/2026 21:43

Per la prima volta dall’inizio della nuova fase investigativa sul delitto di Chiara Poggi, la biologa forense Denise Albani, consulente nominata dalla giudice per le indagini preliminari di Pavia, è comparsa davanti alle telecamere. L’occasione è stata la trasmissione Ignoto X andata in onda venerdì 19 giugno su La7.

Albani, commissario capo tecnico biologo della Polizia Scientifica, è la professionista che ha firmato la consulenza genetica sul Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi, uno degli elementi al centro della nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.

Durante il collegamento, l’inviato del TgLa7 Carmelo Schininà, da anni impegnato a seguire il caso di Garlasco, le ha rivolto una domanda diretta: se, alla luce delle analisi da lei effettuate oggi, Alberto Stasi avrebbe potuto essere escluso già nel 2014 dalla lettura del materiale genetico.

La risposta della genetista è stata prudente e non ha sciolto il nodo.

«Ripeto, come ho già detto, non ritengo di dover rispondere in questa sede», ha dichiarato Albani. «Ho già risposto nelle sedi opportune con la perizia e durante l’udienza dibattimentale e durante l’udienza che c’è stata in incidente probatorio, in cui abbiamo abbondantemente discusso della tematica».

Di fronte all’insistenza del giornalista, la funzionaria della Scientifica ha ribadito la propria posizione: «Non mi sembra opportuno dare questa risposta in questo contesto».

Le parole di Albani non aggiungono elementi nuovi sul piano processuale, ma confermano l’importanza attribuita dagli inquirenti alle analisi genetiche effettuate nell’ambito delle nuove indagini sul delitto avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco.

Chi è Denise Albani

Nata nel 1991, Denise Albani è Commissario Capo Tecnico Biologo della Polizia di Stato. Ha superato il concorso bandito nel 2016 per i tecnici biologi della Scientifica ed è specializzata in genetica forense.

Nel procedimento relativo all’omicidio di Chiara Poggi le è stato affidato il compito di confrontare il profilo genetico individuato sotto le unghie della vittima con quello di Andrea Sempio, oggi nuovamente indagato per omicidio, ma anche con il Dna di Alberto Stasi e di altri uomini che frequentavano abitualmente l’abitazione della famiglia Poggi.

Le conclusioni della consulenza genetica continuano a rappresentare uno dei punti più delicati e discussi della riapertura dell’inchiesta, mentre gli investigatori proseguono gli approfondimenti su uno dei casi di cronaca giudiziaria più controversi degli ultimi anni.

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