Vai al contenuto

Ucraina: droni di Kiev colpiscono centrale elettrica in Crimea, attacchi anche nella regione di Mosca

Pubblicato: 22/06/2026 07:35

Nuova notte di tensione sul fronte della guerra tra Russia e Ucraina. Secondo diverse fonti filo-ucraine, le forze di Kiev avrebbero lanciato una serie di attacchi con droni contro obiettivi strategici situati sia nei territori occupati sia all’interno della Federazione Russa.
Tra i bersagli segnalati figura una centrale elettrica in Crimea, mentre esplosioni e attività delle difese aeree sarebbero state registrate anche nella regione di Mosca. Gli episodi confermano come il conflitto continui a estendersi ben oltre la linea del fronte, coinvolgendo infrastrutture energetiche e aree considerate cruciali per la logistica russa.

Colpita una centrale elettrica in Crimea

Secondo quanto riferito dal canale Telegram filo-ucraino Crimean Wind, un massiccio attacco con droni avrebbe preso di mira la centrale termoelettrica di Tavriyska, in Crimea.

Le difese aeree russe sarebbero entrate immediatamente in azione per cercare di intercettare i velivoli senza pilota. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sull’entità dei danni eventualmente subiti dall’impianto, ma l’episodio rappresenta uno dei più recenti tentativi di colpire infrastrutture energetiche nei territori controllati da Mosca.

Esplosioni anche a Donetsk e Zaporizhzhia

Nella stessa notte sarebbero state segnalate esplosioni anche nelle regioni occupate di Donetsk e Zaporizhzhia.

A riferirlo è il canale Telegram filo-ucraino Exilenova Plus, secondo cui diversi obiettivi sarebbero stati interessati da attacchi o attività militari. Particolare attenzione viene rivolta alla città di Berdiansk, nella regione di Zaporizhzhia, dove sarebbe scoppiato un vasto incendio visibile a distanza.

Al momento non è stato possibile verificare in modo indipendente l’origine del rogo né l’eventuale coinvolgimento di strutture militari o industriali.

Difese aeree attivate nella regione di Mosca

L’allarme sarebbe scattato anche nell’area della capitale russa. Secondo le stesse fonti, sistemi di difesa aerea sarebbero stati schierati nei pressi della raffineria di petrolio di Mosca per contrastare possibili incursioni di droni.

Alcuni testimoni avrebbero inoltre riferito di aver osservato intercettazioni in diverse zone dell’oblast’ di Mosca, segnale che le autorità russe continuano a considerare concreto il rischio di attacchi contro infrastrutture sensibili situate nell’area metropolitana della capitale.

La guerra continua lontano dal fronte

Negli ultimi mesi gli attacchi con droni sono diventati uno degli strumenti principali utilizzati da entrambe le parti del conflitto. Kiev punta sempre più spesso a colpire depositi, raffinerie, infrastrutture energetiche e installazioni militari situate nelle retrovie russe, mentre Mosca continua a utilizzare missili e droni contro obiettivi in territorio ucraino.

Questa strategia ha progressivamente ampliato il raggio delle operazioni militari, rendendo il conflitto sempre più esteso e portando la guerra anche in aree molto lontane dalle tradizionali linee di combattimento.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure