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Allarme Vibrio, il batterio prolifera nel mare caldo: quali sono i rischi per i bagnanti

Pubblicato: 28/06/2026 12:30

Le temperature sempre più elevate del mare stanno favorendo la diffusione del batterio Vibrio lungo numerose coste europee, accendendo l’attenzione degli esperti sulla vibriosi, l’infezione provocata da alcuni ceppi di questo microrganismo. Se in passato il Mar Mediterraneo era considerato relativamente protetto grazie alla sua elevata salinità, il progressivo riscaldamento delle acque sta modificando questo equilibrio, aumentando il rischio anche lungo le coste italiane.
Il fenomeno riguarda soprattutto le aree del Mar Baltico, del Mare del Nord e del Mar Nero, ma il cambiamento climatico e le ondate di calore marine stanno creando condizioni favorevoli anche in altre zone d’Europa. I batteri del genere Vibrio prosperano infatti nelle acque salmastre, calde e con bassa salinità.

Cos’è il Vibrio e come avviene il contagio

I Vibrio sono batteri naturalmente presenti negli ambienti acquatici. Alcuni ceppi sono innocui, mentre altri possono provocare infezioni anche molto serie. Tra quelli più conosciuti figurano Vibrio cholerae O1 e O139, responsabili del colera, ma la maggior parte delle infezioni europee è causata da altri ceppi, tra cui il Vibrio vulnificus, considerato il più pericoloso.

L’infezione può avvenire principalmente in due modi: attraverso il consumo di molluschi crudi o poco cotti contaminati oppure quando una ferita aperta entra in contatto con acqua marina contenente il batterio. Per questo motivo gli esperti raccomandano di evitare il bagno in presenza di tagli o abrasioni e di cuocere accuratamente i frutti di mare.

I sintomi e le possibili complicazioni

Le manifestazioni cliniche cambiano a seconda della modalità di contagio. Se l’infezione interessa una ferita, possono comparire rossore, gonfiore, dolore, dermatiti o otiti. Nei casi più gravi, soprattutto nei soggetti con difese immunitarie compromesse, l’infezione può evolvere rapidamente fino a provocare fascite necrotizzante, sepsi e, nelle situazioni estreme, rendere necessaria persino un’amputazione.

Il Vibrio vulnificus, soprannominato anche batterio “mangia-carne”, rappresenta il ceppo più aggressivo e può risultare potenzialmente letale nelle persone fragili, come anziani, pazienti immunodepressi o affetti da patologie croniche del fegato.

Quando invece il contagio avviene attraverso alimenti o acqua contaminati, i sintomi sono prevalentemente gastrointestinali e comprendono crampi addominali, nausea, vomito, diarrea acquosa e febbre. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve senza complicazioni, ma è comunque opportuno rivolgersi a un medico se i disturbi sono intensi o persistenti.

Come proteggersi durante l’estate

Gli esperti sottolineano che non bisogna creare allarmismi, perché la maggior parte dei ceppi di Vibrio non provoca forme gravi di malattia. Tuttavia alcune semplici precauzioni possono ridurre significativamente il rischio di infezione.

È consigliabile evitare di entrare in mare con ferite aperte, coprire eventuali abrasioni con medicazioni impermeabili, lavare e disinfettare tempestivamente qualsiasi lesione venuta a contatto con l’acqua marina e consumare esclusivamente molluschi ben cotti. Le persone con un sistema immunitario debilitato dovrebbero prestare particolare attenzione, soprattutto durante i periodi di forte caldo, quando la proliferazione del batterio è favorita dalle elevate temperature dell’acqua.

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