Vai al contenuto

Cinque morti per il caldo in Italia, l’Oms: “È una prova generale di ciò che ci aspetta”. Il ministero: “Non ci risulta”

Pubblicato: 30/06/2026 15:28

Le ondate di calore che stanno investendo l’Europa sono una vera e propria “prova generale” di ciò che il continente dovrà affrontare nei prossimi anni. L’allarme arriva dall’Oms Europa, attraverso il direttore regionale Hans Henri P. Kluge, che descrive una pressione crescente sui sistemi sanitari e invita i governi a rafforzare le misure di prevenzione.

In Italia, nelle ultime 24 ore, sono stati segnalati cinque decessi riconducibili al caldo. Ma l’emergenza riguarda ormai gran parte del continente. Secondo Kluge, in diversi Paesi europei i pronto soccorso e i servizi di emergenza stanno registrando un forte incremento degli interventi legati alle temperature estreme. In Francia, in alcune città, le chiamate ai servizi di emergenza medica sono aumentate fino al 50%, mentre a Londra il servizio di ambulanza ha registrato, in un solo giorno della scorsa settimana, il numero più alto di sempre di interventi per emergenze con pericolo di vita. Anche la Spagna sta facendo i conti con gli effetti dell’ondata di calore: il sistema nazionale di monitoraggio della mortalità stima già oltre 300 decessi in eccesso in pochi giorni.

Ministero: “Non ci risulta”

“Per quanto riguarda le dichiarazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità” che ha diffuso il dato dei 5 morti in 24 ore in Italia per il caldo, “a noi attualmente non risultano questi decessi. Come già ho più volte detto, i nostri dati sono “just in time”, partono da dati reali che ci vengono comunicati dai Comuni e a oggi non abbiamo ancora nessun picco da evidenziare”. Lo ha detto all’agenzia di stampa Ansa Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, a margine di un convegno al Senato. “Noi agiamo sui dati reali, l’Oms fa una conta in proiezione statistica”, ha detto.

L’Europa si riscalda più del resto del mondo

«L’Europa si sta riscaldando a una velocità superiore alla media globale», ha ricordato Kluge, sottolineando che le ondate di calore non rappresentano più eventi eccezionali, ma crisi ricorrenti destinate a diventare sempre più frequenti, intense e durature. «Ogni estate in cui non ci prepariamo adeguatamente è un’estate che paghiamo in termini di vite umane», ha avvertito.

L’Oms evidenzia però anche un dato incoraggiante. Secondo le stime dell’organizzazione, nel 2023 il numero dei decessi legati al caldo in Europa sarebbe stato circa l’80% più elevato senza le misure di prevenzione già adottate. Tra gli over 80, in particolare, il bilancio delle vittime avrebbe potuto addirittura raddoppiare.

Vertice straordinario il 6 luglio

Per questo l’Organizzazione mondiale della sanità invita i governi a rafforzare gli strumenti già esistenti, dai piani sanitari contro il caldo ai sistemi di allerta precoce, passando per gli spazi climatizzati e l’assistenza alle persone più vulnerabili. «Non si tratta di semplici procedure burocratiche: sono interventi che stanno salvando vite umane e devono essere estesi a tutta la Regione europea», ha spiegato Kluge.

Per fare il punto sull’emergenza, il direttore regionale ha annunciato la convocazione di una riunione straordinaria il 6 luglio, alla quale parteciperanno i responsabili nazionali delle emergenze, dell’ambiente e del cambiamento climatico dei Paesi membri dell’Oms Europa. L’incontro servirà a valutare gli insegnamenti dell’attuale ondata di calore, il livello di preparazione in vista delle prossime estati e le ulteriori forme di sostegno che l’organizzazione potrà offrire agli Stati membri. «Questa ondata di calore è una prova generale. Le estati future saranno più difficili», ha concluso Kluge.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 30/06/2026 19:15

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure