
Una donna di 50 anni, residente a Gallicano, è morta nella mattina del 1 luglio sul monte Pisanino, nelle Alpi Apuane, dopo una caduta di circa cento metri mentre stava affrontando un tratto di salita insieme ad altre persone. Secondo le prime ricostruzioni, l’escursionista avrebbe perso l’equilibrio durante un traverso su terreno inclinato, precipitando a valle senza possibilità di essere salvata.
L’allarme e la chiamata di emergenza
L’allerta è stata lanciata alle 10:21 tramite la app GeoResQ, il sistema di geolocalizzazione utilizzato dagli escursionisti per segnalare emergenze in montagna. La richiesta di soccorso è stata inoltrata alla Stazione di Lucca del Soccorso Alpino, che ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi dopo la segnalazione arrivata dagli altri membri del gruppo.
L’intervento del Soccorso Alpino e dell’elisoccorso
Le squadre del Soccorso Alpino si sono dirette verso l’area di baita Nobili, mentre in parallelo è stato impiegato l’elicottero della Guardia di Finanza già presente in zona per un’esercitazione. L’intervento si è svolto in un contesto particolarmente impervio, che ha reso complessa ma rapida l’operazione di ricerca.
Il recupero della salma
A portare a termine le operazioni è stato l’elisoccorso regionale Pegaso 3, che ha individuato e recuperato la salma della donna. Non è stato necessario l’intervento diretto delle squadre a terra, grazie alla rapidità dell’intervento aereo che ha permesso di raggiungere il punto dell’incidente in tempi brevi.
Il cordoglio e la difficoltà del territorio
La tragedia ha profondamente colpito l’ambiente dell’escursionismo locale e riacceso l’attenzione sui rischi legati alle escursioni in alta montagna, in particolare su percorsi tecnici come quelli delle Alpi Apuane, dove anche tratti relativamente brevi possono risultare estremamente pericolosi in caso di perdita di equilibrio o condizioni del terreno sfavorevoli.


