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Italia, shock dei bagnanti: “Ma è uno squalo”, panico totale

Pubblicato: 02/07/2026 14:03

Uno squalo capopiatto lungo circa quattro metri è stato trovato morto tra gli scogli di una spiaggia di Follonica, in provincia di Grosseto. A notare la carcassa sono stati alcuni bagnanti, che hanno immediatamente dato l’allarme, consentendo l’intervento della Capitaneria di porto, che ha coordinato le operazioni di recupero dell’animale. L’esemplare è stato quindi trasferito al porto di Scarlino, dove sarà sottoposto ad approfonditi accertamenti scientifici per chiarire le cause della morte.

Il recupero dello squalo ha dato il via a un’attività di analisi affidata agli esperti, con l’obiettivo di comprendere cosa abbia provocato il decesso di un animale che normalmente vive lontano dalla costa. I campioni biologici prelevati durante gli esami saranno sottoposti ad analisi di laboratorio per verificare l’eventuale presenza di patologie, fattori ambientali o altre possibili cause.

Le analisi degli esperti sullo squalo

A eseguire la dissezione dell’esemplare è stato il professor Primo Micarelli, esperto di fauna marina. Agli accertamenti partecipano anche i ricercatori dell’Università di Siena, che analizzeranno il materiale raccolto per cercare di ricostruire le circostanze che hanno portato alla morte dell’animale.

Secondo le prime osservazioni effettuate durante la dissezione, non sarebbero emerse lesioni evidenti né altri segni esterni in grado di spiegare il decesso. Per questo motivo saranno determinanti gli esami di laboratorio, chiamati a stabilire se la morte sia riconducibile a una malattia, a fattori ambientali oppure ad altre cause ancora da accertare.

Lo squalo capopiatto vive nelle profondità del Mediterraneo

Lo squalo capopiatto (Hexanchus griseus), conosciuto anche come squalo a sei branchie, è una specie presente nel Mar Mediterraneo, ma vive abitualmente a grandi profondità. Proprio per questa caratteristica gli avvistamenti vicino alla costa risultano particolarmente rari.

Pur raggiungendo dimensioni considerevoli, questa specie è considerata innocua per l’uomo e trascorre la maggior parte della propria vita sui fondali marini. Il ritrovamento di un esemplare morto così vicino alla riva rappresenta quindi un evento insolito, sul quale gli esperti cercheranno di fare piena luce attraverso gli accertamenti scientifici in corso.

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