
Era una giornata di relax al mare, lontana dal lavoro. Ma quando ha sentito qualcuno chiamarla a gran voce, Albarosa Ferri non ha esitato un istante. L’autista soccorritrice della Croce Rossa di Gavorrano, con 36 anni di esperienza nel soccorso, è intervenuta sulla spiaggia di Follonica, riuscendo a rianimare un uomo di circa 75 anni colpito da un arresto cardiaco prima dell’arrivo del 118.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di martedì 30 giugno al Bagno Cerboli. Ferri si trovava in spiaggia insieme al marito, al figlio e al nipote quando qualcosa ha attirato l’attenzione dei presenti. «Mio marito e il titolare dello stabilimento, Renzo Ferretti, si sono accorti che un signore si sentiva male. Ho sentito chiamare il mio nome e sono corsa», ha raccontato.
Arrivata sul posto, la soccorritrice ha capito subito che non si trattava di un semplice malore dovuto al caldo. L’uomo era in arresto cardiaco, una valutazione che è stata confermata anche dal defibrillatore semiautomatico (DAE) pochi istanti dopo.
È iniziata così una corsa contro il tempo. Ferri ha assunto il coordinamento delle operazioni, mantenendo il contatto con la centrale operativa del 118 e organizzando i primi soccorsi. «Ho chiesto subito un supporto sanitario avanzato e nel frattempo abbiamo iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Il paziente non respirava e non aveva una circolazione efficace», ha spiegato.
Decisiva si è rivelata la presenza del defibrillatore nello stabilimento balneare. «Per fortuna il Dae era disponibile al Cerboli. Lo abbiamo applicato e seguito le indicazioni. Dopo la scarica il paziente ha iniziato nuovamente a respirare. Siamo riusciti a riportarlo più volte a una condizione compatibile con la vita mentre continuavamo le manovre», ha raccontato la soccorritrice.
Pochi minuti dopo sono arrivati l’automedica di Follonica e il personale del 118, che ha preso in carico il paziente. L’uomo respirava già autonomamente, anche se non aveva ancora ripreso conoscenza. Successivamente è stato trasferito in ospedale con il supporto dell’elisoccorso Pegaso.
Per Ferri, però, non si tratta di un gesto eroico. «Ho fatto semplicemente il mio lavoro. Non mi sarei mai allontanata», ha detto con semplicità, preferendo mettere in evidenza il contributo di chi era presente sulla spiaggia.
Un ringraziamento particolare è andato al titolare dello stabilimento e ai bagnini. «Renzo Ferretti è stato eccezionale perché ha iniziato subito le manovre. Anche i bagnini sono stati bravissimi, tenendo lontani i curiosi e lasciandoci lavorare nelle condizioni migliori possibili», ha sottolineato.
Dopo oltre tre decenni trascorsi nel mondo del soccorso, Ferri ha voluto lanciare anche un messaggio importante sull’importanza della prevenzione. «La differenza l’ha fatta anche la presenza del defibrillatore. È fondamentale averne uno vicino e sapere come utilizzarlo. In situazioni come questa ogni minuto può salvare una vita», ha concluso.


