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Rubate fiale di fentanyl dall’Ospedale Israelitico, riunione d’urgenza a Palazzo Chigi: si possono produrre 20mila dosi

Pubblicato: 03/07/2026 15:47

Ottanta fiale di un potente oppioide scomparse da una farmacia ospedaliera, con il rischio che possano alimentare il mercato della droga. È questo lo scenario che ha fatto scattare l’allarme ai massimi livelli delle istituzioni, spingendo il Governo a convocare una riunione d’urgenza per affrontare quella che viene considerata una grave minaccia per la sicurezza e la salute pubblica.

Secondo le prime stime, il quantitativo sottratto sarebbe sufficiente a confezionare fino a 20.000 dosi destinate al consumo illecito. Un episodio ritenuto di estrema gravità, che ha acceso i riflettori sulle procedure di custodia e controllo dei farmaci ad alto rischio.

Il caso riguarda la sottrazione di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma. A rendere nota la vicenda sono fonti di Palazzo Chigi, che parlano di forte preoccupazione per quanto accaduto e richiamano l’attenzione sul rispetto delle rigide norme previste per la gestione di sostanze stupefacenti.

Nel primo pomeriggio il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione d’urgenza a Palazzo Chigi. All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Ministero della Salute, della Regione Lazio, della Direzione centrale per i Servizi antidroga e del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze.

Nel corso della riunione è stata ribadita la necessità di garantire il pieno rispetto delle procedure previste per la gestione dei medicinali ad alto rischio, con l’obiettivo di evitare che episodi simili possano ripetersi e di assicurare la tutela della salute pubblica.

Parallelamente sono stati attivati i Carabinieri del NAS, incaricati di svolgere gli accertamenti investigativi sul caso. Le verifiche dovranno chiarire come sia stato possibile sottrarre le fiale e individuare eventuali responsabilità.

Anche il Ministero della Salute ha disposto un’ispezione all’interno della struttura sanitaria. L’obiettivo è verificare il rispetto dei protocolli di sicurezza previsti per la conservazione e la movimentazione del fentanyl, uno degli oppioidi più potenti utilizzati in ambito medico.

Fonti governative sottolineano che il comportamento di chi era chiamato a garantire la custodia delle sostanze viene considerato particolarmente grave, soprattutto alla luce delle rigorose misure già previste dalla normativa per l’accesso e la conservazione di questi farmaci.

Nei prossimi giorni Palazzo Chigi riconvocherà il tavolo di monitoraggio sull’attuazione del Piano anti-fentanyl, con l’obiettivo di rafforzare i controlli e assicurare che tutte le strutture coinvolte applichino in maniera rigorosa le misure di sicurezza previste per prevenire nuovi episodi di sottrazione di sostanze stupefacenti.

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Ultimo Aggiornamento: 03/07/2026 16:35

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