
Cresce il malumore nel Partito Democratico dopo lo scontro sulla Commissione di Vigilanza Rai. Secondo indiscrezioni riportate da Il Giornale, all’interno di alcune chat riservate dei dem sarebbero emerse critiche alla segretaria Elly Schlein, accusata da alcuni esponenti del partito di aver scelto una strategia poco efficace nella gestione del dossier Rai.
Tra le osservazioni riportate ci sarebbe anche quella di chi ritiene un errore non aver avanzato una candidatura per il consiglio di amministrazione della Rai. “Non stiamo più toccando palla”, sarebbe uno dei commenti circolati nelle conversazioni interne, a testimonianza del disagio di una parte del partito.

Lo scontro politico si è intensificato dopo la decisione delle opposizioni di dimettersi dalla Commissione di Vigilanza, in segno di protesta contro il percorso di nomina del nuovo presidente della Rai indicato dalla maggioranza. A stretto giro sono arrivate anche le dimissioni dei componenti del centrodestra, che hanno accusato le opposizioni di aver bloccato e strumentalizzato i lavori della Commissione.
Secondo il quotidiano, all’interno di viale Mazzini non sarebbero mancati tentativi di convincere Schlein a rivedere la propria linea. Alcuni interlocutori avrebbero sostenuto che restare fuori dagli organismi di governance del servizio pubblico rischierebbe di ridurre ulteriormente il peso politico del centrosinistra nelle scelte future.
Il malcontento, sempre secondo la ricostruzione riportata, si sarebbe manifestato anche nei corridoi di Montecitorio. Tra i deputati dem, infatti, non sarebbero mancati commenti ironici sulla vicenda, con alcuni parlamentari che avrebbero liquidato le domande dei cronisti con un eloquente: “Sulla Rai chiedete alla segretaria”.
Un ruolo importante nella svolta della vicenda lo avrebbe avuto Roberto Natale, consigliere di amministrazione della Rai. Secondo fonti citate nell’articolo, Natale avrebbe favorito il confronto tra le diverse anime dell’opposizione, contribuendo a maturare la decisione delle dimissioni collettive dalla Commissione.
Solo in un secondo momento è arrivata la presa di posizione pubblica di Elly Schlein, che ha ribadito le critiche nei confronti della gestione della Rai da parte della maggioranza. La segretaria del Pd ha parlato di una progressiva occupazione del servizio pubblico da parte del centrodestra, rilanciando la richiesta di una riforma della governance.
Nel suo intervento, Schlein ha inoltre richiamato la necessità di applicare il Media Freedom Act, sostenendo che la Rai debba diventare un’azienda realmente indipendente dalla politica e dai partiti. Una posizione che il Partito Democratico porta avanti da tempo insieme alle altre forze di opposizione.
Sul piano politico, infine, il confronto guarda già alle prossime sfide istituzionali. Secondo le indiscrezioni riportate, il campo largo sarebbe intenzionato a tornare protagonista sia nelle future scelte sulla governance della Rai sia nell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, quando si aprirà la partita della successione a Sergio Mattarella.


