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Spari tra la folla, muore così davanti a tutti. Orrore in Italia, atroce

Pubblicato: 04/07/2026 09:54

Le indagini sull’omicidio di Alessandro Grivano, il 33enne ucciso nella notte a Napoli, si concentrano al momento soprattutto sulla pista personale o passionale. È questa l’ipotesi che gli investigatori ritengono al momento più plausibile per ricostruire il movente dell’agguato avvenuto nella zona di Porta Capuana.

Il giovane, napoletano e con alcuni precedenti di polizia di lieve entità, è stato raggiunto da un colpo di pistola al torace mentre percorreva la strada in sella al proprio scooter. L’agguato si è verificato intorno all’una di notte.

Dopo essere stato ferito, Grivano è stato soccorso da un automobilista di passaggio nei pressi di piazza Volturno, che ha immediatamente dato l’allarme. Trasportato in ambulanza all’ospedale Pellegrini, è deceduto poco dopo il ricovero a causa delle gravi ferite riportate.

Le indagini sono affidate agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, impegnati nella ricostruzione della dinamica e nell’individuazione del responsabile dell’omicidio.

Al momento gli investigatori non ritengono prevalente la pista della criminalità organizzata. Secondo quanto emerso, non ci sarebbero elementi tali da collegare il delitto alla contrapposizione tra i clan Contini e Mazzarella, storicamente presenti nell’area di Porta Capuana.

L’attenzione degli inquirenti si concentra quindi sui rapporti personali della vittima e su eventuali contrasti maturati al di fuori delle dinamiche riconducibili alla camorra. Si tratta, tuttavia, di una pista ancora in fase di verifica.

Per ricostruire gli ultimi spostamenti del 33enne, la polizia ha già acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona e ha raccolto le prime testimonianze di persone che potrebbero aver assistito all’agguato o notato movimenti sospetti.

Gli investigatori stanno inoltre lavorando per identificare il percorso seguito dall’aggressore prima e dopo gli spari, con l’obiettivo di individuare eventuali elementi utili attraverso le telecamere e gli altri accertamenti tecnici.

Sarebbe infine escluso, allo stato attuale delle indagini, un collegamento con il recente omicidio di Antonio Mauro, avvenuto in via Cesare Rosaroll. Gli inquirenti continuano a mantenere aperti tutti gli scenari investigativi, in attesa dei riscontri che arriveranno dall’analisi dei filmati e dagli approfondimenti sul contesto personale della vittima.

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