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Futuro Nazionale supera la Lega: chi vota Vannacci e perché il partito continua a crescere

Pubblicato: 05/07/2026 08:16

C’è un dato che, più di ogni altro, ha caratterizzato il panorama politico del mese di giugno: la crescita di Futuro Nazionale. Il movimento guidato da Roberto Vannacci continua infatti a guadagnare terreno e, secondo l’analisi pubblicata dal Corriere della Sera su dati elaborati dal sondaggista Nando Pagnoncelli, raggiunge il 6% delle intenzioni di voto, superando la Lega, attestata al 5,6%.

Un risultato che potrebbe modificare gli equilibri del centrodestra e aprire nuovi scenari in vista delle prossime competizioni elettorali.

Un partito radicato nell’elettorato di destra

L’identità politica dell’elettorato di Futuro Nazionale appare ben definita.

Secondo l’analisi, il 56% dei suoi sostenitori si considera di destra, mentre oltre il 22% si colloca nell’area del centrodestra. Il 15% preferisce non definirsi politicamente, il 4% si identifica come centrista e meno del 3% proviene dall’area del centrosinistra o della sinistra.

Il partito, quindi, attinge quasi esclusivamente al tradizionale bacino elettorale conservatore.

Lega e Fratelli d’Italia perdono più consensi

I flussi elettorali mostrano chiaramente quali siano i partiti maggiormente penalizzati dalla crescita di Futuro Nazionale.

La Lega rappresenta il principale serbatoio di voti: oltre un elettore leghista su cinque che aveva partecipato alle ultime elezioni europee oggi sceglierebbe il partito di Vannacci.

Segue Fratelli d’Italia, da cui proverrebbe circa l’8% degli elettori, una quota in aumento rispetto ai mesi precedenti.

Un altro importante bacino è costituito dagli ex astensionisti, tra i quali Futuro Nazionale raccoglie circa il 9% dei consensi.

Marginale, invece, il contributo proveniente da Movimento 5 Stelle, Azione, Italia Viva e dalle altre forze politiche.

Da dove arrivano gli elettori di Futuro Nazionale

Se si guarda alla composizione dell’attuale elettorato del partito, emerge un quadro diverso.

Il 31% degli attuali sostenitori proviene da Fratelli d’Italia, il 25% dalla Lega, mentre oltre un terzo è formato da cittadini che alle ultime elezioni europee avevano scelto l’astensione.

La differenza dipende dalle dimensioni dei partiti di provenienza: pur perdendo una quota inferiore dei propri votanti, Fratelli d’Italia dispone infatti di una base elettorale molto più ampia rispetto al Carroccio.

Cresce l’erosione di Fratelli d’Italia

L’analisi evidenzia anche un cambiamento nella provenienza dei nuovi consensi.

Nei primi mesi di attività Futuro Nazionale aveva sottratto soprattutto elettori alla Lega.

Negli ultimi tre mesi, però, la crescita tra gli ex elettori di Fratelli d’Italia è accelerata: il numero di cittadini passati dal partito di Giorgia Meloni a quello di Vannacci sarebbe aumentato da meno di 200mila a circa 506mila.

Nello stesso periodo, l’erosione della Lega è cresciuta in misura molto più contenuta, passando da 372mila a 407mila elettori.

Chi vota Vannacci

Dal punto di vista socio-demografico, l’elettorato di Futuro Nazionale è composto prevalentemente da uomini, che rappresentano il 62% dei sostenitori, contro il 38% delle donne.

L’età non costituisce invece un elemento particolarmente distintivo: il consenso risulta distribuito in maniera abbastanza uniforme, con una lieve maggiore presenza tra gli elettori più giovani.

Sul piano economico, oltre la metà dei sostenitori appartiene alle fasce di reddito basso o medio-basso, mentre il 34% rientra nella fascia media.

Le categorie nelle quali il consenso cresce maggiormente sono quelle degli operai e dei disoccupati, cioè tra i cittadini che vivono una maggiore fragilità economica.

Dove è più forte il partito

Dal punto di vista territoriale, Futuro Nazionale registra i risultati migliori nei piccoli e medi comuni del Centro-Nord.

Nel Mezzogiorno il consenso risulta complessivamente inferiore, anche se appare più consistente nei centri di dimensioni ridotte rispetto alle grandi città.

Quanto può ancora crescere

Secondo l’analisi di Pagnoncelli, stimare il potenziale di una forza politica così recente resta complesso.

Incrociando il gradimento personale nei confronti di Vannacci con la disponibilità degli elettori a prendere in considerazione Futuro Nazionale, emerge un bacino potenziale di circa 1,5 milioni di persone, una platea solo leggermente inferiore all’attuale consistenza stimata del partito, pari a circa 1,6 milioni di elettori.

Questo potenziale elettorato presenta caratteristiche simili a quello già acquisito, ma con una maggiore presenza di cittadini appartenenti alle fasce economiche medio-alte e residenti nelle grandi città del Sud.

Il nodo delle alleanze

Resta aperto anche il tema delle future alleanze.

Tra gli elettori di Futuro Nazionale il 55% esprime un giudizio positivo sull’attuale Governo, mentre il 42% ne dà una valutazione negativa.

Un dato che non chiarisce se il partito preferirà rafforzare il centrodestra o presentarsi autonomamente alle prossime elezioni.

Un voto di protesta

Nel complesso, il profilo di Futuro Nazionale appare quello di una forza politica di destra sostenuta soprattutto da un voto di protesta.

Il consenso si concentra tra cittadini che percepiscono una crescente vulnerabilità economica e sociale e che ritengono insufficienti le risposte offerte dai partiti tradizionali.

Più che l’aspetto identitario, conclude l’analisi, a spingere l’espansione del movimento guidato da Roberto Vannacci sembra essere la richiesta di una maggiore tutela sociale da parte di un elettorato che si sente sempre meno rappresentato.

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