
La domenica 5 luglio si apre con una nuova allerta meteo per diverse aree del Paese. Le condizioni atmosferiche favoriranno infatti lo sviluppo di temporali organizzati e localmente molto intensi, soprattutto sul Nord-Est, dove non si escludono supercelle, grandinate con chicchi fino a 5-6 centimetri di diametro e violente raffiche di vento. A indicarlo è il bollettino del gruppo di lavoro PRETEMP, specializzato nello studio e nella previsione dei fenomeni temporaleschi severi in Italia.
Dove si concentrerà il maltempo
Secondo gli esperti, il livello di attenzione più elevato riguarda Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I primi temporali si svilupperanno tra Alpi e Prealpi orientali, per poi estendersi nel corso del pomeriggio e della serata, in modo più isolato, anche verso la pianura veneta e friulana.
Alcuni sistemi temporaleschi potranno evolvere in supercelle, accompagnate da grandine di medio-grandi dimensioni, localmente fino a 5-6 centimetri, e da downburst, con raffiche di vento che potranno raggiungere o superare i 90-100 chilometri orari. Più limitata, ma non del tutto esclusa, anche la possibilità di tornado nelle aree pianeggianti.

Perché sono attesi fenomeni così intensi
Alla base del peggioramento c’è una configurazione atmosferica particolarmente favorevole alla formazione di temporali severi. Sul Nord-Est transiterà una diramazione della corrente a getto, accompagnata da aria più fresca in quota, con temperature fino a -14°C a 500 hPa.
Il contrasto tra l’aria fredda in quota e quella molto calda e umida presente nei bassi strati determinerà valori di energia convettiva (CAPE) superiori ai 2.000 J/kg, mentre il marcato wind shear favorirà la formazione di sistemi temporaleschi organizzati e persistenti.
Secondo PRETEMP, proprio questa combinazione potrà favorire la nascita di supercelle, responsabili dei fenomeni più violenti, tra cui grandinate di grosse dimensioni e raffiche lineari particolarmente intense.
Attenzione anche al rischio tornado
Gli esperti sottolineano che il rischio principale resta rappresentato da grandine e forti colpi di vento, mentre la probabilità di tornado appare più contenuta.
Tuttavia, i prossimi aggiornamenti saranno importanti per verificare eventuali rinforzi del wind shear nei bassi strati, che potrebbero aumentare il potenziale rotazionale delle celle temporalesche, soprattutto in presenza di convergenze sulla pianura veneto-friulana.
Temporali anche su Liguria e Appennino
Fenomeni più isolati interesseranno anche la Liguria interna, le Alpi Marittime, l’Appennino ligure e quello tosco-emiliano, dove saranno possibili rovesci e temporali di breve durata, localmente accompagnati da grandine.
Qualche episodio temporalesco potrà svilupparsi anche lungo l’Appennino centrale e meridionale, ma senza particolari criticità e con fenomeni generalmente meno intensi rispetto a quelli attesi sul Nord-Est.


