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Trump torna a mediare tra Russia e Ucraina: doppia telefonata con Zelensky e Putin

Pubblicato: 05/07/2026 10:33

Nel giorno dell’Independence Day americano, Donald Trump rilancia il tentativo di riaprire il dialogo tra Russia e Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato prima con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e successivamente con il leader del Cremlino Vladimir Putin, nel tentativo di imprimere una nuova accelerazione agli sforzi diplomatici per mettere fine al conflitto.

L’iniziativa arriva in una fase di forte tensione sul terreno. Negli ultimi giorni la Russia ha intensificato gli attacchi contro Kiev e Kharkiv, mentre l’Ucraina ha risposto con raid di droni e missili contro raffinerie e infrastrutture petrolifere russe.

Zelensky: «C’è una reale possibilità di fermare la guerra»

Al termine del colloquio con Trump, Zelensky ha parlato di una conversazione «molto positiva», sottolineando che esiste «una reale possibilità di porre fine a questa guerra».

Il presidente ucraino ha però evidenziato come il ruolo degli Stati Uniti resti fondamentale: «La determinazione americana avrà un’importanza decisiva», ha dichiarato.

I due leader torneranno a incontrarsi tra pochi giorni ad Ankara, dove il 7 e 8 luglio è in programma il vertice della Nato.

La telefonata con Putin

Poco dopo il colloquio con Zelensky, Trump ha sentito anche Vladimir Putin. La telefonata, durata circa un’ora e venticinque minuti, è stata confermata dal consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, secondo cui l’iniziativa sarebbe partita da Washington.

«I presidenti hanno affrontato la questione di una soluzione in Ucraina, tenendo conto anche dell’imminente partecipazione di Donald Trump al vertice Nato in Turchia», ha spiegato Ushakov.

Secondo il Cremlino, Putin avrebbe inoltre rinnovato a Trump l’invito a compiere una visita ufficiale in Russia.

Mosca: «Trump vuole favorire una soluzione pacifica»

Nel resoconto diffuso dall’agenzia Tass, il consigliere del Cremlino riferisce che Trump avrebbe ribadito la propria disponibilità a sostenere una soluzione negoziata del conflitto.

Il presidente americano avrebbe sottolineato «la necessità di risolvere il conflitto ucraino il più rapidamente possibile» anche per consentire lo sviluppo della cooperazione economica tra Stati Uniti e Russia.

Le due parti avrebbero concordato di mantenere aperto il dialogo e di sentirsi nuovamente nelle prossime settimane.

Sempre secondo Mosca, anche gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner si sarebbero detti disponibili a tornare nella capitale russa per proseguire i contatti diplomatici.

Il fronte militare resta acceso

Mentre la diplomazia tenta di riaprire il confronto, i combattimenti continuano.

La Russia ha rivendicato la conquista di Konstantinovka, centro considerato strategico nell’offensiva per il controllo del Donbass. Una versione che l’Ucraina continua a smentire.

Secondo Ushakov, Putin avrebbe illustrato a Trump «la reale situazione sul campo di battaglia», soffermandosi proprio sugli sviluppi militari nell’area e sull’avanzata delle forze russe.

Il nuovo doppio colloquio telefonico conferma la volontà della Casa Bianca di mantenere aperti i canali con entrambe le parti in vista del vertice Nato, nella speranza di creare le condizioni per una ripresa del negoziato dopo mesi di escalation militare.

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