
Ventotto bambini e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, insieme a tre educatori, sono stati trasportati al pronto soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dopo aver accusato disturbi gastrointestinali durante un campo estivo della Protezione civile a Corneto di Toano, sull’Appennino reggiano. L’episodio, avvenuto martedì, fa ipotizzare una possibile maxi-intossicazione, anche se, secondo le prime informazioni, nessuno dei coinvolti sarebbe in gravi condizioni.
I partecipanti al campo, iniziato il 5 luglio, hanno manifestato sintomi analoghi, tra cui vomito e dissenteria, al termine di un’escursione. Tra le possibili cause finite al vaglio c’è l’acqua bevuta da alcune fontane pubbliche lungo il percorso, ritenuta al momento l’ipotesi principale.
Trasferimento in ospedale e accertamenti in corso
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando sono stati attivati i soccorsi e informati anche i carabinieri. I 31 coinvolti sono stati trasferiti all’ospedale di Reggio Emilia a bordo di un pullman con personale sanitario a bordo, affiancato da un’ambulanza.
Dopo gli accertamenti eseguiti nei rispettivi pronto soccorso, le condizioni di adulti e bambini sono state giudicate di lieve entità. Restano ora in corso gli approfondimenti per chiarire l’origine dei malori e verificare se l’acqua delle fontane sia effettivamente all’origine dell’episodio.


