
L’autopsia eseguita oggi sulla neonata morta dopo un parto in casa a Nimis, in provincia di Udine, ha confermato che la piccola era già priva di vita quando è arrivata all’ospedale Santa Maria della Misericordia.
L’esame autoptico, effettuato dal medico legale Antonello Cirnelli e dalla professoressa Marny Fedrigo, ha inoltre chiarito che il taglio cesareo d’urgenza praticato dai sanitari non ha avuto alcun ruolo nel decesso della bambina. L’intervento è stato eseguito esclusivamente per estrarre la neonata dal grembo materno.
L’inchiesta della Procura
Alla luce degli esiti dell’autopsia, l’attenzione della Procura di Udine si concentra ora su quanto accaduto nell’abitazione durante le ore del travaglio.
Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio le fasi del parto per accertare se vi siano state eventuali criticità nell’assistenza prestata alla madre.
Sotto esame il parto domiciliare
Al centro degli accertamenti vi è il lavoro svolto dall’ostetrica privata e dalla sua assistente, alle quali la coppia si era affidata per seguire il parto domiciliare.
L’inchiesta dovrà chiarire se l’assistenza fornita sia stata conforme ai protocolli previsti e se possano emergere eventuali responsabilità professionali nella gestione dell’emergenza che ha portato alla morte della neonata.


