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Loreto, Luigia Fortunato uccisa in casa a coltellate dall’ex compagno

Pubblicato: 10/07/2026 07:42

Una scia di sangue e violenza sconvolge la comunità della cittadina mariana, svegliatasi nel terrore per un efferato femminicidio consumatosi nel silenzio della notte. Una giovane madre di trentatré anni, originaria di Cerignola (Foggia), è stata brutalmente strappata alla vita tra le mura domestiche della sua abitazione situata in via Bramante. La vittima, la giovane operaia Luigia Fortunato, madre di un bambino di appena 7 anni, è caduta sotto i colpi inferti dal suo ex compagno, che ha agito spinto dall’ennesimo rifiuto di accettare la fine di una storia ormai interrotta da tempo. L’aggressore si è accanito con inaudita ferocia, infierendo sul corpo della donna prima di darsi a una fuga disperata e di confessare, poche ore più tardi, l’orribile delitto commesso.

La macchina investigativa si è attivata immediatamente a seguito delle segnalazioni giunte al numero di emergenza 112 da parte di alcuni passanti e residenti della zona, rimasti pietrificati davanti a una scena agghiacciante. Per le strade della cittadina vagava infatti un uomo barcollante, visibilmente scosso, con gli abiti interamente inzuppati di liquido ematico. Il trentacinquenne, in preda a un evidente stato di choc, ripeteva ossessivamente la frase “L’ho ammazzata”, lasciando presagire la tragedia appena compiuta.

Il movente della follia e il blitz degli investigatori

L’autore del brutale assassinio risponde al nome di Sami Khemaies, cittadino tunisino di 35 anni. Secondo la prima ricostruzione dell’accaduto, l’uomo si era presentato presso l’appartamento di Luigia con la pretesa di riallacciare forzatamente la relazione sentimentale e con l’obiettivo di riprendersi il bambino. La discussione tra i due ex partner è rapidamente degenerata: al culmine dell’acceso litigio, il trentacinquenne ha impugnato un’arma da taglio e ha colpito la vittima con più di venti coltellate, lasciandola agonizzante nel corridoio di casa. Il presunto killer si è poi allontanato verso la vicina località di Porto Recanati, dove è stato intercettato e fermato dai carabinieri, davanti ai quali si è formalmente costituito.

Attualmente il trentcinquenne si trova in stato di arresto ed è accusato di omicidio volontario pluriaggravato. I rilievi tecnico-scientifici sulla scena del crimine sono stati affidati ai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Ancona. Le complesse indagini, volte a ricostruire ogni dettaglio, sono condotte sul campo dai militari della compagnia di Osimo, guidati dal colonnello Gianluca Ciglio, sotto il coordinamento giudiziario del sostituto procuratore Rosario Iannello. Nel frattempo, la salma della povera Luigia è stata trasferita presso la sala mortuaria dell’ospedale di Torrette, lasciando nel dolore un’intera comunità che la conosceva e la stimava profondamente.

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Ultimo Aggiornamento: 10/07/2026 09:54

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