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Paolo Raffone, morto a 74 anni il maestro che aveva suonato con Pino Daniele e Edoardo Bennato

Pubblicato: 13/07/2026 11:38

La musica perde una delle sue figure più riservate ma importanti, un artista capace di muoversi tra composizione, arrangiamento e direzione orchestrale con una sensibilità che ha attraversato generi e generazioni. Alcuni musicisti lasciano il segno non soltanto attraverso le opere firmate in prima persona, ma anche grazie al contributo dato ai grandi interpreti con cui hanno condiviso studio, palcoscenico e percorsi creativi.

La storia musicale italiana è fatta anche di professionisti che hanno lavorato lontano dai riflettori, costruendo arrangiamenti, atmosfere e soluzioni sonore diventate parte integrante di album e spettacoli. Tra questi c’era Paolo Raffone, compositore, pianista, tastierista e direttore d’orchestra, protagonista di una lunga carriera legata alla musica napoletana e alla collaborazione con alcuni dei più importanti artisti italiani.
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La scomparsa di Paolo Raffone

È morto all’età di 74 anni Paolo Raffone, musicista originario di Napoli che nel corso della sua carriera ha collaborato con nomi come Pino Daniele, Tullio De Piscopo, la Nuova Compagnia di Canto Popolare e molti altri protagonisti della scena musicale italiana.

Raffone aveva sviluppato la passione per la musica fin da giovanissimo, iniziando un percorso di formazione al Conservatorio e avvicinandosi presto alla sperimentazione musicale che caratterizzò gli anni Settanta napoletani.

In quel periodo entrò nella formazione dei Batracomiomachia, gruppo considerato parte degli inizi del movimento del Neapolitan Power, il fenomeno musicale che negli anni successivi avrebbe portato alla ribalta internazionale artisti come Pino Daniele.

Nella stessa realtà musicale erano presenti anche musicisti destinati a diventare importanti nella scena italiana, tra cui Rino Zurzolo, Enzo Avitabile e Rosario Jermano.

Il legame artistico con Pino Daniele

Tra le collaborazioni più significative della carriera di Paolo Raffone c’è sicuramente quella con Pino Daniele, con il quale lavorò soprattutto come arrangiatore per l’album “Ferryboat”.

Il rapporto tra i due musicisti non fu soltanto professionale, ma caratterizzato anche da una profonda stima artistica. Raffone aveva ricordato il cantautore napoletano condividendo un’immagine registrata nello studio di Formia, dove aveva lavorato insieme a lui alla realizzazione di alcune parti orchestrali.

In quel ricordo aveva raccontato il clima di entusiasmo vissuto durante le registrazioni, sottolineando l’energia e l’ironia che avevano sempre contraddistinto Pino Daniele.

Il legame con il repertorio del cantautore è proseguito anche attraverso il progetto “Pino Daniele Opera”, realizzato insieme all’interprete Michele Simonelli. L’iniziativa aveva l’obiettivo di reinterpretare le canzoni di Pino Daniele attraverso un ensemble da camera composto da nove elementi, con Raffone alla direzione musicale.

Il ruolo di docente al Conservatorio di Napoli

Parallelamente all’attività artistica, Paolo Raffone ha svolto un importante percorso nell’insegnamento musicale.

Per molti anni è stato docente al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, dove ha insegnato Analisi, Armonia ed Elementi di Composizione.

Proprio il Conservatorio napoletano ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del maestro, ricordandone il lungo impegno all’interno dell’istituzione e la vicinanza alla famiglia.

La sua attività didattica ha rappresentato un ulteriore contributo alla formazione di nuove generazioni di musicisti, affiancando il lavoro creativo svolto durante la sua carriera.

Le altre collaborazioni musicali

Il percorso professionale di Paolo Raffone non si è limitato alla collaborazione con Pino Daniele. Nel corso degli anni ha lavorato anche con Enrico Ruggeri, curando la direzione degli arrangiamenti orchestrali dell’album “Contatti” del 1989.

Ha inoltre collaborato con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, occupandosi degli arrangiamenti di alcuni brani dell’album “Medina” del 1992, tra cui “Mare Nostrum”, “Quando Fernesce ‘A Guerra”, “Terra Bruciata” e “Stella D’Argiento”.

Un altro importante capitolo della sua carriera riguarda il lavoro con Edoardo Bennato. Raffone ha infatti curato la rielaborazione teatrale di alcuni successi dell’album “Sono Solo Canzonette” per il musical dedicato a “Peter Pan”, intervenendo su brani come “Il rock di Capitan Uncino”, “La fata” e “L’isola che non c’è”.

Un protagonista della musica napoletana

Paolo Raffone rimane una figura significativa della musica italiana, soprattutto per il contributo dato alla costruzione di sonorità capaci di unire tradizione napoletana, ricerca musicale e arrangiamento orchestrale.

La sua carriera racconta il percorso di un artista che ha saputo lavorare accanto a grandi interpreti lasciando un’impronta importante, spesso dietro le quinte, ma fondamentale per la qualità delle opere realizzate.

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Ultimo Aggiornamento: 13/07/2026 11:39

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